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Caso-loculi a Sennori: «Pagate il rinnovo o non tumuliamo»

di Salvatore Santoni
Caso-loculi a Sennori: «Pagate il rinnovo o non tumuliamo»

La famiglia di un defunto incappa nel nuovo regolamento L’opposizione ha chiesto che se ne discuta in Consiglio

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SENNORI. In tasca una concessione trentennale per un loculo cimiteriale e nell’animo la convinzione di aver risolto il problema di una degna sistemazione post mortem.

Nelle scorse settimane è venuto a mancare un loro caro e dal Comune, prima di procedere alla tumulazione, si son sentiti chiedere il pagamento del rinnovo. La vicenda, vissuta da una famiglia sennorese, verrà discussa nella prossima seduta dell’assemblea civica. «I familiari erano nel pieno diritto a poter utilizzare il loculo cimiteriale», accusano i consiglieri comunali d’opposizione Fabio Sassu e Antonio Canu.

I due hanno scritto all’assessore all’Urbanistica, Franco Senes, formulando un’interpellanza urgente da discutere in aula per chiedere conto della vicenda. «Purtroppo – sottolineano Sassu e Canu - l’assessore non si è presentato alla seduta del consiglio comunale di lunedì 26 ottobre, e quindi non ci ha potuto chiarire questa spiacevole situazione e del perché dell’intimazione a pagare». La famiglia, diverse decine di anni fa aveva acquistato il diritto di concessione di un loculo cimiteriale da utilizzare al momento opportuno.

Proprio in questo ultimo mese, è subentrato il recente bando comunale per i rinnovi degli spazi cimiteriali. E la questione si è fatta intricata. «La cosa grave è che, pur essendo scaduta la concessione trentennale del loculo, risultavano ancora aperti i termini (fino al 31 ottobre 2015) per pagare e rinnovare così il diritto a occupare il loculo. Quindi la famiglia aveva pienamente diritto a poter disporre del loculo avendo ancora tempo per perfezionare il pagamento a favore del Comune», sostengono i consiglieri di minoranza.

Ora l’intenzione di Canu e Sassu è di chiedere all’amministrazione, guidata dal sindaco Roberto Desini, una proroga sulla scadenza dei termini – attualmente fissata al 31 ottobre – per effettuare i rinnovi. «Siamo convinti – concludono i consiglieri - che vadano approfonditi alcuni aspetti giuridici della vicenda e perché è evidente la difficoltà dei sennoresi a far fronte a questo gravoso onere per via dei costi praticati dal Comune che andrebbero rivisti e ridotti sensibilmente».

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