Nuova rampa per la cappella ma mancano ancora i loculi
Il Comune ha potuto consegnare solo alcune tombe in attesa del collaudo dei nuovi manufatti Tempi lunghi, invece, per il ripristino del forno crematorio fermo ormai da più di due mesi
SASSARI. La cappella del cimitero ha finalmente una rampa per facilitare l'accesso alle persone con disabilità. Si tratta di una struttura provvisoria, costruita a tempo di record (in soli cinque giorni) dai cantieri comunali. «Come Amministrazione abbiamo voluto trovare una soluzione immediata a un problema molto sentito dalla cittadinanza, soprattutto per l'avvicinarsi delle festività di Ognissanti e dei defunti, quando ancora più persone si recano al cimitero» spiegano il sindaco Nicola Sanna e l'assessore ai Lavori pubblici, Ottavio Sanna. La rampa, tutta in legno, sarà poi sostituita con una struttura definitiva studiata di concerto con la Soprintendenza dei Beni architettonici e paesaggistici delle province di Sassari e Nuoro.
Ma se l’amministrazione comunale ha finalmente risolto una criticità, restano insoluti altri problemi. Come quello dei loculi non ancora consegnati alle famiglie (che pure li avevano pagati) e dell’avaria al forno crematorio che da oltre due mesi attende di essere riparato.
Sul fronte dell’assegnazione delle sepolture alle famiglie che ne avevano fatto richiesta c’è però da registrare un piccolo passo avanti anche se resta l’indecoroso problema delle salme allineate in camera mortuaria in attesa della tumulazione.
«Siamo riusciti a consegnare le tombe, non appena l’impresa che sta procedendo ai lavori di ampliamento del cimitero le ha sbloccate e abbiamo consegnato anche qualche loculo provvisorio – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ottavio Sanna –. Per i nuovi loculi, che pure sono terminati, attendiamo che l’impresa effettui il collaudo. Non è un’operazione complicata (si tratta di un collaudo amministrativo) anche perché la tipologia del manufatto è la stessa dei loculi che ci sono stati consegnati in passato. Nei giorni scorsi abbiamo effettuato un sovralluogo in cantiere e visto che i lavori erano terminati, abbiamo sollecitato nuovamente l’impresa costruttrice. Il prossimo passo sarà una diffida formale, anche se speriamo di risolvere il problema in tempi rapidi».
L’altra criticità riguarda il guasto a forno crematorio. «È un impianto nato male, con una serie di limiti già all’origine – commenta ancora l’assessore Sanna –. Il problema tecnico non è di facile soluzione poiché si è resa necessaria la ricostruzione di alcuni pezzi ormai fuori produzione. Questo ci ha obbligato a una variazione al bilancio per reperire le somme necessarie all’intervento di ripristino del crematorio. Una situazione che, tra l’altro, ci impedisce di stimare i tempi necessari per la riapertura dell’impianto». E per le cremazioni bisognerà rivolgersi ancora ad altri cimiteri, con un ulteriore aggravio dei costi.
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