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Sassari, ragazzo senegalese aggredito e pestato mentre torna a casa

di Gianni Bazzoni
Sassari, ragazzo senegalese aggredito e pestato mentre torna a casa

L’agguato in via Roma, utilizzata una mazza da baseball. Ricoverato in ospedale, prognosi 30 giorni. Indaga la polizia

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SASSARI. Un agguato nella parte alta di via Roma. L’hanno seguito per un pezzo, poi sono entrati in azione e l’hanno massacrato di botte, utilizzando anche una mazza da baseball. La vittima è un ragazzo di 18 anni, senegalese, che ha dato l’allarme solo quando è tornato a casa - in zona Cappuccini - e ha chiesto l’intervento del 118. Gli operatori lo hanno adagiato sull’ambulanza e trasferito in ospedale: è stato ricoverato nel reparto di Medicina d’urgenza per un trauma cranico, una ferita profonda dietro l’orecchio e la sospetta frattura della mandibola. La prognosi iniziale è di 30 giorni di cure. Sul grave episodio indagano gli investigatori della squadra mobile della questura.

L’episodio si è verificato intorno alle 3,30 del mattino. Il ragazzo aveva trascorso la notte al «Milano 26», dove aveva partecipato a una festa. Secondo alcune testimonianze, pare che avesse avuto problemi con qualcuno: una discussione animata che, però, sarebbe finita lì, senza particolari conseguenze. Lasciato il locale, il giovane senegalese si sarebbe diretto verso casa. In via Roma - più o meno all’altezza della Banca Carige - sarebbe stato raggiunto da due persone che lo avrebbero aggredito utilizzando anche una mazza e colpendolo più volte alla testa. Prima di scappare via, i due aggressori avrebbero derubato il ragazzo del telefonino, del portafoglio e del giubbotto.

Gli agenti della squadra mobile, guidati dal dirigente Bibiana Pala, hanno sentito brevemente il ferito che sarà ascoltato ancora nelle prossime ore. Dalle prime valutazioni, dietro la brutale aggressione non ci sarebbero questioni razziali e l’attività investigativa sembra indirizzata in altre direzioni.

Pare che il ragazzo - che vive da molti anni a Sassari insieme alla famiglia ed è perfettamente integrato - sia stato arrestato, quando era ancora minorenne per problemi di droga. E in altre occasioni il suo nome sarebbe comparso in alcune indagini che hanno riguardato piccoli furti ed estorsioni.

Ora si tratta di capire quanto certe situazioni passate possano avere a che fare con l’aggressione e il pestaggio dell’altra notte. Gli investigatori contano di avere qualche elemento in più dal racconto del ferito che sarà riascoltato appena le sue condizioni saranno migliorato (il monitoraggio, al momento, riguarda soprattutto il trauma cranico).

La polizia sta cercando anche di capire chi sono le persone con le quali il ragazzo senegalese ha avuto la discussione mentre si trovata nel locale pubblico insieme ad altri giovani. Un lavoro delicato, perché in questi casi le testimonianze sono sempre poche e confuse.

All’esame degli investigatori della Mobile anche le frequentazioni recenti del diciottenne e alcuni episodi sui quali saranno necessari ulteriori approfondimenti.

Un aiuto potrebbe arrivare dalle telecamere di via Roma che forse hanno registrato la scena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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