La Nuova Sardegna

Sassari

La piazza intitolata al “cavalier” Mundula

La cerimonia si è tenuta alla presenza delle autorità e dei discendenti del sindaco di fine ’800

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OZIERI. Una cerimonia semplice ma sentita ha salutato sabato l’intitolazione della piazza del terminal autobus di Ozieri al cavaliere Giuseppe Mundula Ferralis, che fu sindaco della città tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento e che pose il suo nome su alcune opere che caratterizzano la storia della città. In particolare la centrale elettrica, la prima della Sardegna, l’acquedotto e un sistema fognario decisamente all’avanguardia per l’epoca. Nato nel 1853 e deceduto nel 1940, Giuseppe Mundula Ferralis fu eletto (anzi, per meglio dire, nominato, visto il sistema elettorale dell’epoca) sindaco nel 1890 e fu primo cittadino di Ozieri per ben sei volte.

Medico di professione, e patriarca di una numerosa famiglia, lo si ricorda soprattutto come il protagonista, come detto, di una grande stagione di crescita della città. Tracce della sua vicenda politica si ritrovano nel pregevole volume collettaneo “Ozieri. Storia di una città”, edito in occasione dei 150 anni dell’attribuzione del titolo di città regia (giunta nel 1836), che nella sezione dedicata all’evoluzione dell’amministrazione riporta la cronologia degli amministratori comunali.

Il ricordo però, negli anni, si era affievolito - tranne che nella memoria dei numerosi nipoti e pronipoti, residenti a Ozieri e non solo - ma che adesso è tornato alla ribalta grazie all’intitolazione di una piazza decisamente nuova ma che rappresenta la porta della città, essendo situata proprio all’ingresso del centro urbano: al termine della via De Gasperi. Parenti e autorità si sono riuniti sabato mattina per la cerimonia, presieduta dall’assessore ai Servizi sociali Gigi Sarobba il quale ha ricordato come si sia trattato di un’iniziativa fortemente voluta dall’assessore all’Urbanistica Gianfranco Mundula deceduto qualche anno fa. (b.m.)

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