Cocaina nel rum, due imputate assolte
Il traffico internazionale di droga risale al 2006, altre 9 persone erano state condannate in abbreviato
SASSARI. A distanza di nove anni dai fatti contestati, per loro due – le sole tra undici imputati ad aver scelto la strada del dibattimento – è arrivata ieri mattina l’assoluzione.
Laura Corda (difesa dagli avvocati Sergio Milia e Maria Claudia Pinna) e Sonia Lorenzoni (assistita da Nicola Lucchi) erano accusate di traffico internazionale di droga. Cocaina che arrivava in grandi quantità in Sardegna – ad Alghero soprattutto – da Santo Domingo nascosta tra bottiglie di rum e tacchi di scarpe. L’organizzazione criminale scoperta all’epoca dalla polizia era a conduzione familiare.
L’inchiesta era stata avviata a marzo del 2006, quando era stata arrestata Valeria Lorenzoni, ambulante sassarese di 30 anni, con circa cinque chili di cocaina liquida nascosta nelle zeppe dei sandali e dentro tre bottiglie di rum. A dicembre dello stesso anno una lunga attività di indagine della squadra mobile aveva consentito di arrestare gli altri componenti del gruppo.
Gli investigatori all’epoca avevano spiegato che la famiglia Lorenzoni (la mamma Eleonora Giuseppina, due figli e nipote) raccoglieva i soldi e poi programmava il viaggio. Erano loro, in sostanza, ad andare direttamente a Santo Domingo per contrattare la partita di cocaina e – una volta concluso l'affare – a effettuare il trasporto in Sardegna (con sbarco all'aeroporto di Alghero). Una organizzazione semplice ma efficace.
Gli avvocati Milia, Pinna e Lucchi hanno però dimostrato durante il dibattimento che le loro clienti (una è la figlia di Eleonora Giuseppina Lorenzoni e l’altra è la sorella di Valeria Lorenzoni) nulla avevano a che fare con quel giro di droga. Laura Corda, ad esempio, viveva a Sanluri ed era rimasta coinvolta nell’inchiesta per via delle numerose telefonate con sua mamma alla quale aveva prestato dei soldi senza immaginare che venissero utilizzati per gestire il traffico internazionale. Il collegio presieduto da Marina Capitta ha deciso di assolverle entrambe. (na.co.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
