Il figlio del vedovo esclude gli eredi della defunta
Sette fratelli rivendicano la quota di proprietà di un appartamento
Alla morte di nostra sorella – che non aveva figli propri – i suoi sette fratelli hanno ereditato una quota della casa che nella dichiarazione di successione risulta essere stata posseduta a metà con il marito. È deceduto anche il vedovo, che aveva anche il diritto di abitazione, e la sua quota è passata al figlio avuto da precedente matrimonio che ha prelevato le chiavi dell’immobile impedendoci di fatto l’accesso alla nostra proprietà. Ora il figlio di nostro cognato, col nostro accordo, vorrebbe rilevare le nostre quote e risultare unico proprietario. Vorremmo sapere quali sono le quote.
Gentili lettori, la successione di vostra sorella, nella quale, come si desume dalla dichiarazione di successione, sono ricompresi i diritti pari alla metà indivisa della casa, è regolata dall’art. 582 c.c., in virtù del quale, dando per presupposto che manchi un valido testamento, che la successione si sia aperta in data posteriore al 19 settembre 1975 e che non vi siano ascendenti in vita, al coniuge sono devoluti i 2/3 dell’eredità mentre ai fratelli è devoluto, in parti uguali, il residuo terzo. Poiché dal quesito risulta che il figlio di vostro cognato intende acquistare la vostra quota al fine di divenire l’unico proprietario della casa, si suppone che vostro cognato fosse in origine titolare dell’altra metà indivisa della casa medesima e che quindi, ereditando dalla propria moglie nella misura sopra indicata e sommando la quota così ereditata ai diritti a lui originariamente spettanti, sia divenuto titolare sulla stessa di diritti pari complessivamente ai 5/6. Alla morte di vostro cognato ed in assenza di testamento, detta quota di 5/6 è stata poi ereditata dall’unico figlio. Pertanto la casa appartiene ai sette fratelli, in parti uguali, nella misura complessiva di 1/6 (ovvero 1/3 della metà ex art. 582 c.c.) , ed all’unico figlio del marito di vostra sorella nella misura di 5/6. Infine, poiché, come è noto, il diritto di abitazione si estingue al momento della morte del suo titolare, ciascun comproprietario ha il diritto di pretendere la consegna delle chiavi dell’appartamento.
Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio Pausania
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