Nuovo progetto Syndial sulle bonifiche industriali
Il piano, rivisto con le indicazioni ministeriali, sarà presentato il 16 novembre Lo ha annunciato l’assessore Biancu chiedendo una conferenza di servizi
PORTO TORRES. «Syndial ci ha riferito che presenterà lunedì 16 novembre la rielaborazione del progetto “Nuraghe”, che prevede la bonifica di una larga parte dell’area industriale, secondo le indicazioni contenute nei pareri espressi dagli enti: l’auspicio è che si proceda alla convocazione della conferenza di servizi decisoria entro dicembre, e che le attività di bonifica dei siti all’interno del perimetro dell’area produttiva siano poi portate avanti con la massima attenzione verso l’ambiente e verso il territorio». Parole pronunciate dall’assessore all’Ambiente Cristina Biancu, durante l’assemblea pubblica nella sala Filippo Canu, dopo l’incontro delle scorse settimane con i rappresentanti della Syndial.
«Nel frattempo - ha aggiunto Biancu -, il 30 ottobre Comune ed enti ambientali competenti (Regione, Provincia e Arpas) hanno ricevuto da Syndial anche il progetto della bonifica della falda di Minciaredda, che fino ad oggi non era mai stato presentato». Il piano di bonifica dovrà essere esaminato e gli enti dovranno produrre un parere da fornire al ministero dell'Ambiente: secondo la società, inoltre, la conferenza decisoria potrebbe esprimersi anche sul progetto di bonifica della falda, in modo da far partire i lavori contestualmente a quelli previsti dal progetto Nuraghe. Gli enti competenti, comunque, dovranno preventivamente fare un'attenta valutazione del progetto di bonifica della falda, per verificare se sono state rispettate tutte le disposizioni. Il ministero dell’Ambiente ha comunque deciso di stringere i tempi per arrivare quanto prima alle autorizzazioni per l’avvio delle bonifiche, ma bisogna ora vedere se la stessa società dell’Eni ha rispettato perfettamente anche le prescrizioni richieste dal Ministero nella rimodulazione del progetto. Si chiedeva infatti la classificazione dei rifiuti, modalità, identificazione e tracciabilità degli stessi: la Regione vuole che sia rimossa tutta la superficie di Minciaredda, non una porzione, e soprattutto identificare il terreno che verrà rimosso, oltre a conoscere esattamente dove verrà ricollocato e stoccato. Pure l’assessore regionale all’Ambiente, Donatella Spano, ha affermato di recente (durante un convegno sulle bonifiche organizzato da Sel) che c’è necessità di iniziare il processo di bonifica: «Il nostro impegno è stato quello di riunire tutti gli attori attorno ad un tavolo, svolgendo un ruolo di controllo a carattere meramente istruttorio, ora dobbiamo costringere chi ha inquinato a procedere alla bonifica completa». Per la comunità le bonifiche rappresentano una opportunità di lavoro per i tantissimi disoccupati, a patto però che la bonifica delle aree non porti alla creazione di nuove discariche.
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