I progetti Home care premium prorogati a giugno del 2016
Osilo: sollievo per gli utenti che temevano una sospensione o peggio un annullamento dei piani Il programma verrà rimodulato per consentire l’accesso a un maggior numero di persone disabili
OSILO. Tirano un sospiro di sollievo gli utenti del progetto Home care premium 2014, la cui scadenza era fissata per il prossimo 30 novembre. Con una circolare trasmessa agli ambiti Plus, la direzione centrale dell’Inps comunica che la scadenza è prorogata al 30 giugno del 2016, precisando che «si sta procedendo a una analisi di impatto della prestazione, al fine di ridisegnarla e assicurare che la stessa possa raggiungere il maggior numero possibile di potenziali beneficiari». Non una sospensione, quindi, o peggio - come pure in molti avevano temuto - un annullamento del programma, bensì una proroga dei termini funzionale a una sua più razionale riorganizzazione. «In ragione della numerosità dei soggetti oggi coinvolti - scrive ancora l’Inps - e della difficoltà a disporre di dati certi relativi alla spesa per prestazioni integrative e gestionali, il processo di ridisegno del programma richiederà ancora qualche mese. Nelle more del completamento dello stesso, per non generare alcun pregiudizio ai soggetti oggi beneficiari di Home care premium, si comunica che, con determinazione assunta in data 26 ottobre 2015, il termine del progetto Home care premium 2014, originariamente fissato al 30 novembre 2015, è stato differito al 30 giugno 2016». In Sardegna, i progetti Hcp sono gestiti dai Plus. Quello Anglona-Coros-Figulinas, con capofila Osilo, ha in carico 115 utenti residenti nei 23 Comuni dell’ambito. Tutti usufruiscono delle cosiddette “prestazioni prevalenti” - i contributi erogati dall’Inps sulla base delle condizioni socio-sanitarie ed economiche, per i costi sostenuti per il rapporto di lavoro con l’assistente familiare - e la maggior parte di essi usufruisce delle “prestazioni integrative” - interventi di sollievo domiciliare, trasporto, ausili e domotica. Per molti Comuni, il progetto Home care premium ha rappresentato una importante integrazione al servizio di assistenza domiciliare ordinario, compresso anch’esso dai continui tagli alla spesa pubblica. Con l’avvio del sistema dell’accreditamento per l’erogazione dei servizi nell’ambito Anglona-Coros-Figulinas, anche il progetto Hcp è stato inserito fra le prestazioni in cui l’utente può scegliere liberamente il proprio fornitore di fiducia. I fondi assegnati al Plus di Osilo per l’attuazione del progetto, oltre a quelli che vengono liquidati direttamente ai 115 beneficiari, ammontano a 117mila euro per la gestione e possono arrivare fino a 271mila euro per le prestazioni integrative. Le risorse per l’Home care premium provengono dal fondo, “Credito e Welfare”, dell’Inps, che al momento pare essere l’unico in attivo dell’ex gestione Inpdap, e che ha dentro qualcosa come 600 milioni di euro. Si tratta di soldi che arrivano direttamente dalle tasche dei dipendenti pubblici: quelli in servizio (sono circa 3,2 milioni) che subiscono in busta paga una trattenuta dello 0,35% della retribuzione lorda, e quelli in pensione (sono 2,1 milioni) che si vedono trattenere lo 0,15%. In pratica si tratta di soldi dei dipendenti pubblici che vengono utilizzati per interventi socio-assistenziali a favore degli stessi dipendenti e dei loro familiari (5 milioni di famiglie, un bacino totale di circa 14 milioni di persone). Non c’è solo l’assistenza domiciliare ai non autosufficienti, ma un variegato ambito di intervento: si va dalle borse di studio previste per i figli alle scuole medie, superiori o università, fino ai corsi di aggiornamento professionale, i tirocini formativi all’estero, la concessione di mutui ipotecari e di prestiti pluriennali, l’assistenza ai non autosufficienti. Un welfare integrativo completamente autofinanziato, che sviluppa un giro d’affari di 2,2 miliardi l’anno, a costo zero per le casse dello Stato.
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