“Li mosthi mosthi”, alternativa isolana ad Halloween
PORTO TORRES. «Li mosthi mosthi, si no mi dai cariga t’ischudu a costhi». Con questa tradizionale cantilena tantissimi bimbi mascherati hanno suonato alle case del rione di San Gavino per effettuare...
PORTO TORRES. «Li mosthi mosthi, si no mi dai cariga t’ischudu a costhi». Con questa tradizionale cantilena tantissimi bimbi mascherati hanno suonato alle case del rione di San Gavino per effettuare la “zescha” nell'ambito della terza edizione di “Li mosthi mosthi”, appuntamento ormai rientrato a far parte del costume turritano grazie all’organizzazione dell’associazione culturale Intragnas presieduta da Fanny Zirulia con segretaria Settimia Canu, e di Pro Loco, Basilica di San Gavino, Comune di Porto Torres e Quadrifoglio Volley.
I residenti, abituati dalle precedenti edizioni, hanno risposto dando il classico regalino ai bimbi dai balconi o dalle terrazze.
Dopo la “zescha”, alle cumbessias i bambini sono stati riuniti in cerchio per ascoltare una storia “paurosa” gustando papassini e biscotti offerti da Intragnas e preparati nei giorni precedenti.
Quindi ha avuto inizio una divertentissima caccia al tesoro. La serata è proseguita per gli adulti con le storie raccontate dai poeti turritani Carlo Sedda, Beniamino Giordo e Davide Sini, con i tanti presenti rifocillati dai biscotti cotti nel forno messo a disposizione dalla Pro Loco dai ragazzi della Quadrifoglio Volley.
La serata è proseguita fino a tarda sera con la degustazione dei ceci coi finocchietti accompagnati da un buon bicchiere di vino e con le cantate di Maria Rosaria Sanna sul sottofondo musicale del grande fisarmonicista Pinuccio Sechi. Emanuele Fancellu
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