Gli abitanti di San Nicola chiedono più attenzioni
Esiste la possibilità di poter accedere ai fondi per le aree urbane degradate Il governo nazionale ha messo a disposizione dei Comuni 200 milioni di euro
OZIERI. Riqualificare il quartiere di San Nicola grazie ai fondi del bando nazionale per le aree disagiate. Questa la proposta di Davide Giordano, studente che ormai da anni è divenuto una sorta di portavoce delle istanze del rione, in particolare dopo la fine dell’esperienza del Comitato di partecipazione. La richiesta di Giordano si ricollega alle tante segnalazioni, sue e non solo, che riguardano lo stato di degrado del popoloso quartiere cittadino: in particolare quelle riguardanti «il palazzetto dello sport, le strade inesistenti o senza illuminazione come largo Tonino Ledda, il nuraghe Sa mandra ‘e sa giua, il centro di aggregazione sociale da troppo tempo chiuso, il pessimo stato degli edifici popolari, il tasso di delinquenza che aumenta spudoratamente e gli atti vandalici quasi quotidiani. Inoltre - dice Giordano - la piazza Caduti ozieresi dove erbacce, insetti, mattoni dissestati sono il simbolo dell’abbandono del quartiere da parte dell’amministrazione comunale, che recentemente è costato una denuncia da una mamma dopo il ferimento del proprio figlio». Situazione che negli anni sono state oggetti di segnalazioni, petizioni con centinaia di firme, proteste e reclami. Il tutto in assenza di ascolto da parte del Comune, «nonostante le reiterate richieste di incontri pubblici nel quartiere per ascoltare i problemi della comunità». La soluzione alla situazione di degrado, sia di San Nicola sia anche di Chilivani e di altre zone disagiate della città, ora potrebbe essere a portata di mano, dice Davide Giordano: il piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate mette a disposizione degli enti locali circa 200 milioni di euro. «L’amministrazione comunale – dice Davide Giordano – deve immediatamente presentare un progetto per la riqualificazione dei quartieri San Nicola e Chilivani, da tantissimi anni al centro di numerose polemiche, raccolte di firme con progetti allegati da vari cittadini e da troppi anni simbolo della desertificazione istituzionale postelettorale. E se per caso l’amministrazione non sapesse quali progetti proporre, venga e incontri i cittadini del quartiere: i progetti glieli diamo noi». Il bando prevede che progetti dovranno ricadere all’interno di aree urbane degradate «e San Nicola lo è perfettamente – dice ancora Giordano – visto che la definizione di “area urbana degradata” deve emergere da un punteggio sintetico che tiene conto di quattro indicatori: tasso di disoccupazione, tasso di occupazione, tasso di concentrazione giovanile, tasso di scolarizzazione». C’è poco tempo: il bando, infatti, scade il 30 novembre. Peccato che nessuno sembra essersene accorto.
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