Ossi, blitz nelle campagne trasformate in discariche
Una pattuglia di operai comunali ha raccolto cumuli di rifiuti dalle strade rurali L’intervento reso necessario dopo la segnalazione di barracelli e guardie zoofile
OSSI. C’è voluto un blitz in due puntate per ripulire alcune strade rurali punteggiate dalla presenza indecorosa di discariche abusive sorte qua e là grazie alla complicità di cittadini scarsamente dotati di senso civico. E’ stato l’assessore comunale all’Ambiente Fabio Mudadu a coordinare l’operazione “Ambiente Pulito”, resa possibile, e del resto non più rinviabile, dopo una serie di segnalazioni e in seguito ai rilievi e ai rapporti pervenuti agli uffici da parte della compagnia barracellare e delle guardie zoofile. La pattuglia, formata da operai comunali e supportata dalla collaborazione della ditta Co.Sir che per il Comune cura la raccolta dei rifiuti, è partita per la missione nella mattinata di venerdì della scorsa settimana per completare l’operazione il giorno successivo.
Nel corso dell’intervento è stato trovato di tutto: in alcuni casi si trattava di rifiuti ammucchiati in un unico cumulo, in altri di oggetti e cose disseminati qua e là ai lati delle cunette, negli slarghi delle strade e sotto i muretti a secco: buste, calcinacci, vecchi elettrodomestici, pneumatici, materassi, residui domestici, cartacce, stracci ed altro. Cumuli indecenti, la cui origine risulta semplicemente irrazionale, viste le modalità stabilite dal Comune per la raccolta differenziata, che prevedono un servizio a domicilio, ma anche il conferimento all’Eco-centro, sicuramente quest’ultimo molto più accessibile rispetto alle strade rurali. Oltre tutto si corre sempre il rischio di lasciare una qualche traccia che può rendere riconducibile il rifiuto al suo originario produttore; ma c’è anche la possibilità di essere colti inavvertitamente sul fatto, cosa che, oltre la non invidiabile figura, comporta il pericolo di andare incontro a sanzioni, che in casi del genere sono previste da precise ordinanze.
Le discariche hanno origini diverse: spesso nascono occasionalmente per la premura e la fretta di disfarsi di un rifiuto scomodo; ma altre volte con una destinazione ben precisa, come quella del deposito di vecchie ferraglie o di rifiuti edili o anche di rifiuti speciali, che prevedono uno smaltimento particolare. In questi casi per lo più si ricorre all’accumulo in aree e terreni privati, ignorando che su di essi incombe la vigilanza della Forestale e si va incontro al rischio di multe particolarmente salate. “Il nostro intervento - afferma l’assessore Mudadu - vuole essere comunque e soprattutto un segnale e un invito alla popolazione per il rispetto dell’ambiente.
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