Paci: «Questa area avrà ciò che le spetta»
L’assessore regionale alla Programmazione interviene sulla riforma degli enti locali e lancia le sfide per il futuro
SASSARI. Mentre ancora non si spengono le polemiche sulla riforma degli enti locali disegnata dalla giunta Pigliaru, l’assessore regionale alla Programmazione Raffaele Paci sbarca nella Riviera del Corallo e lancia segnali di distensione. È successo ieri, quando il vicegovernatore ha incontrato a Lo Quarter sindaci e altri amministratori di Sassari, Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso e Stintino. Ma all’assemblea sulla programmazione territoriale erano presenti anche numerosi sindaci dell'Unione di Comuni Coros, il rettore dell'Università Massimo Carpinelli, il presidente della Camera di Commercio Gavino Sini e il direttore del Centro regionale di Programmazione Gianluca Cadeddu. L’idea di sviluppo dell’area vasta del nord ovest è stata messa fuoco a partire da due punti considerati imprescindibili: l'utilizzo parallelo di tutti i fondi a disposizione (europei, nazionali e regionali) e la progettazione che arriva dagli stessi territori, da zone ampie e non da singoli Comuni, che devono pensare a un'idea che crei sviluppo, economia e lavoro.
Prima di parlare di beni culturali, agroalimentare, chimica sostenibile e turismo tutto l'anno grazie ad accordi con i paesi dell'interno e alla collaborazione degli imprenditori che garantiscono il loro supporto tenendo aperti alberghi, b&b e ristoranti, Paci ha voluto affrontare la questione che in questi giorni monopolizza il dibattito politico regionale. «La mia presenza ad Alghero- ha detto il vice presidente della Regione - testimonia la grande attenzione della giunta per questa zona importante della Sardegna. La partita con i territori è continua e non si chiude certo con quello che è il riconoscimento o no della città metropolitana. Serve equilibrio e al momento della distribuzione delle risorse avremo ben chiaro chi ha avuto cosa e ci regoleremo di conseguenza. Ma il tema vero è far crescere la torta, non cercare di accaparrarsi la fetta più grande. Sono sicuro - ha aggiunto Paci - che questo territorio troverà il riconoscimento e le compensazioni a cui ha diritto».
Il titolare della Programmazione ha poi riconosciuto l'ottimo livello della qualità dei progetti presentati. «Per questa giunta le imprese devono essere l'ossatura dello sviluppo. Per queste aziende la grande novità sono i bandi territorializzati che stiamo preparando. E dobbiamo essere bravi anche ad attrarre investitori dall'esterno. Le risorse ci sono, il metodo è chiaro, ora andiamo avanti con le idee vincenti che siamo pronti a finanziare»
Poi la parola è passata ai sindaci. Per il primo cittadino di Sassari «l'incontro è stata un'ulteriore fase di confronto fra Sassari e l'amministrazione regionale, un confronto fruttuoso che ha messo in evidenza i meccanismi da adottare per consentire una rapida definizione dei progetti sia di parte pubblica che dell'apparato delle imprese. Sono stati concordati progetti comuni di area vasta e progetti singoli dei Comuni che sottendono però interessi reciproci. Stiamo facendo un grande lavoro di squadra che mette in evidenza la maturità della governance che ha lavorato in questi anni a obiettivi comuni».
Per Mario Bruno, sindaco di Alghero, «l’incontro è stato un punto di partenza per metterci concretamente a lavorare su progetti strategici come il recupero produttivo di Surigheddu e Mamuntanas, ed è stato fatto un importante passo in avanti anche per la realizzazione del Centro per l'imprenditorialità. Stiamo lavorando tutti insieme perché siano garantite pari opportunità a tutti i territori della Sardegna». Sia il presidente della Camera di Commercio Sini che il rettore Carpinelli hanno detto di essere disponibili per quanto compete la propria parte a supportare i progetti di sviluppo.
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