Il sindaco: «Sant’Orsola non è trascurato»
Nicola Sanna replica alle critiche degli abitanti del quartiere che ribattono: serve più progettualità
SASSARI. Il sindaco non ci sta e la replica di Palazzo ducale al nuovo appello lanciato dagli abitanti di Sant’Orsola non si è fatta attendere. In un comunicato diffuso in tutta fretta nella giornata di venerdì, Nicola Sanna ha risposto alle dure critiche mosse nei giorni scorsi dal comitato presieduto da Francesco Sanna. «Non abbiamo trascurato il quartiere – rilancia il primo cittadino – in un anno abbiamo avviato interventi importanti e siamo impegnati su diversi fronti che coinvolgono i settori dei Lavori pubblici e della Mobilità». Quindi, lista alla mano, ha ricordato alcune opere: la ristrutturazione della piazza di Sant’Orsola e della via Altara, la parziale sistemazione di alcuni parcheggi e la realizzazione di un parco giochi, mentre per l’anno prossimo dovrebbe essere rifatta piazza Bande. Nell’ambito del mutuo da sette milioni di euro, infine, ci sarebbe il miglioramento della viabilità, ma su questo fronte, che è il più critico e urgente, i progetti preliminari sono ancora in fase di approvazione. «L’importo per i lavori messi in campo – conclude il sindaco Sanna – supera i quattrocentomila euro a riprova del fatto che non abbiamo trascurato il quartiere». Agli abitanti di Sant’Orsola le argomentazioni del sindaco non sono piaciute affatto e non lo hanno certo mandato certo a dire: «Precisazioni alquanto vaghe – replica Francesco Sanna, senza usare mezzi termini – tenuto conto del fatto che le due piazze, Altara e Bande, dopo tanti anni, non hanno ancora avuto una sistemazione definitiva, ma l’aspetto principale della questione è che per Sant’Orsola sembra mancare una progettualità complessiva che non permette ai cittadini di avere una visione chiara del loro futuro».
Al di là del botta e risposta, va detto comunque che le emergenze a Sant’Orsola – cinquemila abitanti su un’ampia superfice alle porte della città – restano numerose e importanti. Una per tutte, la strettoia che fa da ingresso e uscita al quartiere nella parte che confina con la 131: «Un tratto insidioso – prosegue Francesco Sanna – in cui la gente è costretta a camminare rasente al muro sperando nella buona sorte». Poi ci sono le buche nelle strade, la carenza di spazi per bambini e una diffusa esigenza di sicurezza. Di questo e altro si è parlato durante l’assemblea pubblica organizzata venerdì sera, nel salone parrocchiale, con l’intento di fare il punto a due anni dalla costituzione dell’organismo che rappresenta il quartiere dopo la soppressione delle vecchie circoscrizioni. Il direttivo del comitato, presieduto da Sanna, affiancato da Francesco Piras e Giovanni Mangatia, ha ripercorso le tappe degli ultimi due anni e ricordato, con amarezza, i tanti interventi ancora da realizzare per ridare impulso e decoro. Senza dimenticare le belle iniziative promosse dagli abitanti come il recupero dell’area attorno alla quercia secolare eletta poi a simbolo del quartiere. Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra i rappresentanti di Sant’Orsola e i componenti della commissione consiliare del Comune che dovrebbe curare i rapporti con i comitati. L’ordine del giorno non è chiaro, ma, a scanso di equivoci, il presidente Francesco Sanna ha già messo le mani avanti: «Se l’intenzione è fare dei comitati una copia delle vecchie circoscrizioni possono restare dove sono, noi continueremo a lavorare e a rimboccarci le maniche come abbiamo fatto finora».
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