Ex Tranship, inizia indagine archeologica
PORTO TORRES. Dopo la fase della cosiddetta "sorveglianza" nella quale erano state parzialmente rimesse in luce delle preesistenze archeologiche, nell'area ex Tranship ed ex Navalmeccanica in cui si...
PORTO TORRES. Dopo la fase della cosiddetta "sorveglianza" nella quale erano state parzialmente rimesse in luce delle preesistenze archeologiche, nell'area ex Tranship ed ex Navalmeccanica in cui si lavora per realizzare la strada tra i moli di ponente e levante ha preso il via l'indagine archeologica vera e propria. I lavori, condotti dall'azienda Archeo Restauri di Napoli sotto la direzione scientifica di Gabriella Gasperetti e l'assistenza delle due archeologhe Daniela Deriu ed Antonella Pandolfi coadiuvate dal disegnatore Franco Usai, procederanno in due aree di intervento, oltre a quello della gradonata di collegamento tra la banchina del porto e la stazione marittima. «Nell'area ex Naval Meccanica nel 1976 erano emerse delle strutture danneggiate da precedenti interventi su cui erano stati fatti gli accertamenti archeologici coi mezzi dell'epoca – spiega l'archeologa Gabriella Gasperetti –. Oggi stanno emergendo resti di ambienti, canalizzazioni e strutture di cui non conosciamo la dimensione in elevato in quanto danneggiati in passato: con questo lavoro si potranno controllare e ricollocare nella mappa di Turris Libisonis». La seconda zona d'intervento è più prossima all'ingresso del porto e potrebbe riservare sorprese. «In quell'area sono emerse strutture di un certo spessore e da indagare – rivela Gasperetti –. Una in particolare è rivestita con malta idraulica e potrebbe forse essere una vasca».
Emanuele Fancellu
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