Consulta immigrazione, via libera del Consiglio
Approvato all’unanimità il regolamento del “parlamentino” degli stranieri Avrà 24 membri e darà voce agli oltre 3mila residenti presenti nel Comune
SASSARI. Via libera unanime alla Consulta territoriale dell’immigrazione, una sorta di assemblea civica composta da 24 membri stranieri, eletti dagli immigrati, che avrà il compito di favorire la partecipazione degli stranieri alla vita sociale e politica, di contrastare tutte le forme di razzismo e di coltivare rapporti amichevoli fra le varie comunità che vivono a Sassari e che vogliono integrarsi nell’ambito cittadino. Lo ha deciso il consiglio comunale ch e ha approvato il regolamento che dà voce ai 3.368 stranieri residenti in città, chiudendo un veloce iter partito lo scorso febbraio con l’approvazione, sempre unanime di un ordine del giorno presentato dai consiglieri Francesca Arcadu (Sassari bella dentro) e Franco Era (Centro democratico), da cui si è partito per studiare e approvare in commissione e in aula le regole della Consulta territoriale.
La Consulta, una volta istituita ufficialmente, funzionerà come un vero e proprio parlamentino in cui troveranno spazio i rappresentanti di ogni nazione presente in città. con i seggi che saranno assegnati con autentiche votazioni e ogni cittadinanza sarà rappresentata in base alla percentuale di residenti a Sassari. Secondo i dati Istat che si riferiscono agli immigrati residenti in città (aggiornati al 1° gennaio 2015), la parte del leone la faranno i senegalesi che a Sassari contano ben 777 residenti, seguiti dai romeni (546), i cinesi (368), gli ucraini (254) e i marocchini (159). La Consulta eleggerà a sua volta un Comitato esecutivo, paragonabile alla giunta comunale. Le funzioni di questo mini parlamento di immigrati saranno prevalentemente consultive, e serviranno per dare voce agli stranieri in ambito istituzionale. Ma l’obiettivo ultimo (per il quale è in campo la proposta di Lalla Careddu, Città Futura, e Carla Fundoni, Pd, e che richiede però una modifica dello statuto comunale) è quella di fargli eleggere un consigliere aggiunto che partecipi all’assemblea civica.
«Il principale interlocutore della Consulta – ha spiegato il sindaco – sarà l’amministrazione comunale, con cui i rappresentanti degli immigrati si confronteranno per manifestare le problematiche degli stranieri che vivono in città, presenteranno proposte, promuoveranno eventi sociali e culturali, con l’obiettivo di favorire la massima integrazione di tutte le persone e comunità che hanno deciso di lasciare il proprio paese d’origine per stabilirsi in Sardegna, a Sassari. Ma la Consulta si propone di essere anche un punto di riferimento constante per gli immigrati, offrendo loro consulenze e aiuto in tutti i campi: dalla tutela dei diritti fondamentali, alla salute, all’istruzione, l’inserimento nel mondo del lavoro, la partecipazione alla vita sociale della città, la gestione del tempo libero».
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