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Sassari

Il coniuge superstite non può essere “sbattuto fuori” dai coeredi

Se una coppia non ha figli e l’appartamento dove vivono è intestato a uno solo dei due, al momento della morte del proprietario i suoi eredi possono sbattere fuori il vedovo/a? Le disposizioni in...

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Se una coppia non ha figli e l’appartamento dove vivono è intestato a uno solo dei due, al momento della morte del proprietario i suoi eredi possono sbattere fuori il vedovo/a?

Le disposizioni in materia successoria a tutela del coniuge sono quelle derivanti dalla Riforma del diritto di famiglia del 1975. Per effetto di tali disposizioni, al momento della morte di un coniuge, il coniuge superstite non è più mero usufruttuario per un terzo dei beni lasciati, ma ha diritto ad una quota di comproprietà degli stessi. In mancanza dei figli al coniuge superstite spettano i 2/3 dei beni caduti in successione, qualora vi siano altri parenti quali genitori o fratelli e/o sorelle del defunto (art 582 c.c.). In mancanza di genitori, di fratelli e/o di sorelle, al coniuge spetta tutta l’eredità (art 583 c.c). In ogni caso, per quanto riguarda il regime della casa coniugale, esiste anche una disposizione che consiste nell’attribuzione del diritto di abitazione al coniuge superstite vita natural durante (art.540, 2 comma del C.C.) Tale diritto di natura reale, secondo recenti orientamenti della Cassazione (sentenza 4847/2013) si applica anche qualora si faccia luogo a successione legittima e non solo a successione testamentaria. In conclusione, al momento della morte del proprietario dell’appartamento, l’altro coniuge eredita diritti pari a 2/3, che costituisce la quota minima di legittima, la quale non potrebbe essere lesa nemmeno da un eventuale testamento. (Ufficio studi del Consiglio notarile)

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