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Sassari

UN IMPRENDITORE si candida alla segreteria

Marceddu: «Il Pd deve rinnovarsi e cambiare rotta»

Marceddu: «Il Pd deve rinnovarsi e cambiare rotta»

PORTO TORRES. Dal silenzio post elettorale della sezione cittadina del Partito Democratico - e in attesa del congresso per eleggere il nuovo segretario - emerge la candidatura dell’imprenditore...

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PORTO TORRES. Dal silenzio post elettorale della sezione cittadina del Partito Democratico - e in attesa del congresso per eleggere il nuovo segretario - emerge la candidatura dell’imprenditore turritano Giuseppe Marceddu. Il potenziale candidato alla prossima segreteria Pd, 51 anni e una vita vissuta nell’attività delle aziende di famiglia, nei giorni scorsi ha affidato i suoi pensieri sulla politica locale al web.

«La mia ha voluto essere una sferzata all’immobilismo del Pd cittadino – sostiene Marceddu –, inchiodato da logiche interne che i cittadini hanno definitivamente bocciato alle urne, e continuando di questo passo la capitolazione è dietro l’angolo anche per le prossime sfide elettorali che ci attendono: dobbiamo smettere di ascoltare i nostri eletti, a Porto Torres non basta più neanche ascoltare i nostri elettori ma dobbiamo rivolgere lo sguardo a chi ha abbandonato il Pd per perorare la causa dei sogni pentastellati». Al M5S bisogna riconoscere, secondo Marceddu, aldilà dell’operazione di marketing della “Casaleggio associati”, il lavoro capillare sul territorio della base: «Lavoro che è stato da sempre la prerogativa dei partiti di centrosinistra, che coi cittadini hanno sempre avuto un dialogo diretto». La città sta vivendo un dramma sociale ed economico senza precedenti, ed è per questo che l’imprenditore ritiene fondamentale focalizzare l’attenzione sulla disoccupazione, problema infinitamente più grave e che viene prima di ogni altra tematica politica. «Gli investimenti massici dei cinesi e dei tedeschi negli scali ellenici, per la centralità del bacino del Mediterraneo, rendono l’idea dell’importanza che può rivestire lo scalo turritano: il vantaggio di un costo del lavoro ridotto rispetto ai pesi del centro Europa, l’utilizzo di aree a basso costo e infrastrutturate come le nostre, insieme a misure che contengano l’abbattimento dei costi dei servizi e dell’energia, costituiscono un pacchetto “Porto Torres” che, se proposto alle associazioni industriali di siti lontani dagli sbocchi a mare (Sassonia, Renania, Assia, Baviera, Svizzera e Austria, ma anche Lombardia e Piemonte), non può non far gola». Di questi e tanti altri argomenti Marceddu ha parlato negli incontri organizzati con gli esponenti del partito. «Il Pd rimane lo strumento più autorevole per risorse umane a disposizione e per capacità organizzative, ma è necessario il rinnovamento per far lavorare il partito in questa direzione: è ora di cambiare rotta, perché la disperazione dei portotorresi, e non solo, non può più rimanere inascoltata». (g.m.)

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