La Nuova Sardegna

Sassari

Maxisequestro di ricci sulla spiaggia di Lu Bagnu

di Gavino Masia
Maxisequestro di ricci sulla spiaggia di Lu Bagnu

I militari della Capitaneria hanno ributtato in mare circa 1.500 esemplari I pescatori di frodo sono riusciti a fuggire: in corso indagini della guardia costiera

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PORTO TORRES. I militari della Capitaneria di porto hanno sventato ieri mattina sul litorale di Castelsardo un’attività di pesca di frodo di riccio di mare, procedendo al sequestro di circa millecinquecento esemplari del prezioso echinoderma e mettendo in fuga i trasgressori. L’operazione di polizia marittima a tutela dell’ambiente marino, nonché del rispetto delle leggi sulla pesca, è iniziata durante l’attività di pattugliamento del litorale castellanese: gli uomini della Guardia costiera turritana si sono infatti insospettiti per la presenza di casse piene di ricci nell’arenile della frazione di Lu Bagnu e di attività subacquee in prossimità della costa, rese evidenti dai segnali segna-sub sistemati da chi stava in acqua. I militari hanno quindi effettuato un appostamento per attendere che i trasgressori uscissero dal mare, ma ciò non è avvenuto perché i sub si sono insospettiti e hanno preferito darsi alla fuga abbandonando il prelibato e costoso bottino piuttosto che farsi identificare e sanzionare. Al personale a bordo della motovedetta si sono poi aggiunti in supporto i militari del comando di Castelsardo, che hanno immediatamente proceduto al sequestro dei ricci impedendo così che questi finissero, attraverso canali illeciti e senza certificazioni sanitarie, sulle tavole dei consumatori per essere mangiati crudi o utilizzati in polpa. I ricci sequestrati sono risultati ancora vivi comunque, e, nel rispetto della normativa vigente e dell’ecosistema marino, si è provveduto all’immediato rigetto in mare mediante l’impiego di un’unità navale. Sono in corso, da parte della Capitaneria, attività di indagine finalizzate a risalire all’identità dei trasgressori che sono fuggiti, anche col supporto dei militari di stanza a Castelsardo. Si tratta del primo grande sequestro di ricci della stagione, e a questo proposito è intervenuto il Comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres per ricordare le leggi in vigore in materia di cattura di echinodermi. «Il limite giornaliero di cattura per i pescatori sportivi è fissato a 50 unità - dice il capitano di fregata Paolo Bianca -, con attività esercitabile solo nelle giornate di mercoledì, sabato, domenica e festivi dall’alba sino alle 15: è vietato pure l’utilizzo delle bombole per la pesca subacquea non professionale». Il comando della Capitaneria conferma che continuerà regolarmente l’attività di controllo sulla filiera ittica, e nel contempo invita tutti i consumatori ad acquistare e consumare prodotti ittici di cui sia garantita la tracciabilità, il rispetto delle certificazioni sanitarie e per la quale sia ben comprensibile l’etichetta contenente le informazioni obbligatorie. Un consiglio per evitare eventuali effetti spiacevoli per l’organismo, causa consumo ricci catturati in acque inquinate, e magari dare una occhiata a tutte le informazioni inerenti la “Disciplina della pesca del riccio di mare”, professionale e sportiva, presenti nel sito della Regione www.regione.sardegna.it.

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