Gara tra robot: all’Ipia la tecnologia diventa un gioco da bambini
SASSARI. A prima occhiata sembra un semplice gioco. Invece dietro c’è studio e tanto lavoro, e anche un pizzico di orgoglio. Perché i creatori dei robot comandati attraverso gli smartphone o i...
SASSARI. A prima occhiata sembra un semplice gioco. Invece dietro c’è studio e tanto lavoro, e anche un pizzico di orgoglio. Perché i creatori dei robot comandati attraverso gli smartphone o i tablet sono stati premiati nell’ambito del progetto Erasmus+Ka2-More e hanno ottenuto un punteggio di 99,5 su un massimo di 100.
Nell’auditorium dell’Istituto professionale Ipia di via Grazia Deledda alle 10 del mattino c’è grande fermento. Sul pavimento sono state allestite tre piste e sta per cominciare il “Robot contest”, ovvero la gara di velocità tra i robot. Gli studenti dell’Ipia, assieme ai loro colleghi provenienti dalla Francia, Slovenia e Portogallo, hanno sviluppato un’applicazione che consente di controllare in remoto i robot. Sul display del telefonino, una volta aperta l’app e connessi in wireless con il dispositivo telecomandato, vengono visualizzate delle frecce. Niente di più semplice dunque per guidare il robot. E infatti, proprio per valutare la facilità di utilizzo, sono stati arruolati dei tester molto particolari: i piccoli alunni del decimo circolo di via Togliatti e i bimbi della scuola dell’Infanzia di via Sulcis. Gli smartphone sono nelle loro mani e i robot assecondano docilmente ogni loro impulso. Certo, abituati ai videogiochi per loro si tratta di un diversivo sin troppo facile, ma si divertono lo stesso e ognuno aspetta ansioso il proprio turno. Vince chi percorre il tracciato (realizzato da loro stessi nell’ambito delle attività scolastiche) nel minor tempo utile. Infine c’è la gara uomo-macchina: i robot sono dotati anche di sensori di colore che permettono di seguire la pista nera.
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