La Nuova Sardegna

Sassari

I carmelitani restano ma l’organico si riduce a due frati

di Barbara Mastino
I carmelitani restano ma l’organico si riduce a due frati

Il padre provinciale ha smentito la chiusura del convento Vanno via tre religiosi, ma arriverà un nuovo confratello

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OZIERI. Dopo le voci rincorsesi nei mesi scorsi su una possibile chiusura del convento dei padri carmelitani di Ozieri, una paio di giorni fa è arrivata la smentita ufficiale: il convento non chiuderà, anche se subirà una drastica riduzione dell’organico. La notizia è emersa nel corso di una riunione tenutasi nella parrocchia del Gesù Bambino di Praga, affidata appunto alle cure spirituali dei carmelitani, alla quale hanno preso parte i padri, una rappresentanza nutrita delle realtà laicali parrocchiali e il padre provinciale Gabriele Marra che in questi giorni sta effettuando la visita pastorale dei conventi sardi.

Nell’occasione il provinciale del centro Italia ha annunciato quali saranno i cambiamenti: dei quattro padri attualmente presenti nel convento ne partiranno tre (uno dei quali trasferito per motivi di salute) e sarà inviato dalla provincia un nuovo confratello, padre Francesco, che svolgerà le funzioni di viceparroco affiancando il parroco padre Giuliano, l’unico dei quattro presenti a rimanere in città.

Le motivazioni della decisione sono quelle che tutti un po’ si aspettavano: «il numero dei religiosi della Provincia del Centro Italia, come di altre province dell’ordine e, in genere, di tutti gli ordini religiosi – ha detto padre Gabriele – tende a diminuire costantemente, come anche aumenta l’età media e i confratelli bisognosi di cure». Ecco, quindi, la necessità di ridurre gli organici nei conventi pur tentando di continuare a mantenere vive le comunità e, come nel caso di Ozieri, le cure spirituali nelle parrocchie.

La notizia è stata accolta con sollievo, per la smentita della paventata chiusura, ma anche con comprensibile delusione da parte dei parrocchiani e di tutti quei gruppi che ruotano intorno alla parrocchia del Gesù Bambino di Praga, cuore pulsante del quartiere di San Leonardo. Alla loro comprensione si è appellato il provinciale: «E’ in questi momenti – ha detto padre Gabriele – che la vita di una comunità parrocchiale si “libera” dal mero calcolo delle opere e dei loro frutti e, piuttosto, si approfondisce nella fede dell’unico Gesù Cristo; il quale è colui che ci ha veramente convocato qui, al suo servizio».

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