Sorso, case comunali all’asta già assegnate ma le rate sono alte
Gli appartamenti sono stati ceduti al prezzo di 36mila euro Tuttavia alcuni inquilini potrebbero avere difficoltà a pagare
SORSO. Aggiudicati 15 dei 16 appartamenti di largo Ruiu messi in vendita nelle scorse settimane dall’amministrazione comunale. Gli unici a presentarsi alla gara sono stati gli attuali inquilini dei quattro blocchi di abitazioni costruite appositamente per gli alluvionati del 1967. Tutti gli appartamenti sono stati battuti all’asta al prezzo base di 36.100 euro: se gli aggiudicatari concludessero positivamente la compravendita, l’introito complessivo nelle casse comunali sarebbe di 540mila euro. Ma spuntano fuori situazioni di difficoltà economica: alcune famiglie potrebbero essere impossibilitate a far fronte al pagamento delle due maxi rate che scadono entro l’inizio di gennaio 2016. Il tema è stato discusso anche durante l’ultima seduta dell’assemblea civica.
Inizialmente, gli inquilini non volevano saperne di doversi comprare la casa in cui vivono da sempre, senza sapere che in realtà è di proprietà comunale. Poi però l’amministrazione comunale ha spiegato le ragioni della vendita e tranquillizzato tutti offrendo rateizzazioni e soluzioni per superare le difficoltà economiche di ognuna delle famiglie di un quartiere popolare come quello di largo Ruiu. Superata la fase della graduatoria definitiva - pubblicata il 9 novembre - il bando disciplina i passi da compiere per formalizzare il passaggio di proprietà tra Comune e acquirenti.
In particolare, gli aggiudicatari dovranno versare i 36.100 euro previsti per l’acquisto in due rate: il 20% (oltre 7mila e 200 euro) entro il 9 dicembre 2015; la restante quota, l’80% (oltre 28.800 euro), contestualmente alla firma del contratto, da rogarsi a cura del segretario comunale o del notaio. «La stipula del contratto dovrà avvenire – si legge nel bando di gara - sotto pena di decadenza dell’aggiudicazione, entro e non oltre i 60 giorni dalla predetta data di esecutività della determina di aggiudicazione definitiva, fatti salvi i casi di oggettiva e dimostrata impossibilità». Qualche sospetto sulla situazione di difficoltà a ottenere accesso al credito da parte di alcuni inquilini (si parla di 5/6 famiglie) è stato fatto presente durante la seduta del consiglio comunale del 5 novembre dalla consigliera comunale Daniela Ruiu (Pd). In sostanza, ci sarebbero alcune famiglie in difficoltà economica che non riescono a pagare. Uno scenario al quale il bando di gara fornisce questa risposta: «In caso di rinuncia o di mancato o insufficiente versamento dell’anticipazione nel termine richiesto, opererà la decadenza immediata dell’offerta per cui si procederà ad una nuova aggiudicazione secondo la graduatoria espressa dalla gara».
Per questo, l’esponente Dem aveva chiesto lumi all’amministrazione circa l’ipotesi di restituzione della cauzione depositata dai partecipanti alla gara qualora non riuscissero a concludere la compravendita. Sul punto - sempre durante l’ultima seduta del consiglio comunale - il vice sindaco Marivanna Pulino era intervenuta per sottolineare che l’amministrazione restituirà le cauzioni agli offerenti che dovessero ritirare l’offerta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
