La Nuova Sardegna

Sassari

Corte d’Appello, Cucca e Lai: «Basta inutili allarmismi»

di Vincenzo Garofalo

SASSARI. «Le voci che si rincorrono sulla geografia giudiziaria in Sardegna sono prive di fondamento e, peraltro, rischiano di danneggiare gli interessi dell'isola». È molto netto il giudizio del...

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SASSARI. «Le voci che si rincorrono sulla geografia giudiziaria in Sardegna sono prive di fondamento e, peraltro, rischiano di danneggiare gli interessi dell'isola». È molto netto il giudizio del senatore Giuseppe Cucca (unico tra i parlamentari sardi in commissione giustizia) che con il collega Silvio Lai segue al senato il tema della corte d'Appello di Sassari e della geografia giudiziaria in Sardegna. L’idea è quella di smorzare i toni dopo le ultime prese di posizioni molto forti, tra cui quella del rettore dell’università Massimo Carpinelli, e di molti consiglieri regionali del territorio. «Le commissioni istituite dal ministro – sottolineano Cucca e Lai – sono al lavoro e devono fare un intervento istruttorio degno della massima attenzione. Tuttavia è il Governo che dovrà proporre al Parlamento un eventuale ridisegno della geografia giudiziaria ed è il Parlamento che dovrà decidere». «Per ciò che riguarda la Sardegna – continuano i due senatori – la nostra opinione è nota e confermata in una proposta di legge (primi firmatari Cucca e Lai) che trasforma la sezione staccata della corte d'Appello di Sassari in una corte autonoma. Questo non solo per ragioni geografiche ma perché la Sardegna sta dando molto in tema di sicurezza e di presenza di un sistema carcerario al servizio di tutto il Paese, che richiede una nuova organizzazione anche della dda».

«A nostro parere - concludono Cucca e Lai - non è volontà del Governo disconoscere queste ragioni, cancellando parti fondamentali della geografia giudiziaria della Sardegna. Di sicuro una polemica reiterata e continua, priva di solide basi, potrebbe risultare dannosa rispetto agli interessi sardi».

A settembre il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha creato una commissione incaricata di mettere a punto la riforma dell’Ordinamento giudiziario. La presiede Michele Vietti, già vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, e ne fanno parte politici, avvocati e magistrati. Il ministro ha chiamato in qualità di esperto anche il docente universitario sassarese Guido Melis, ex parlamentare.

Ma ci sono anche altri nomi conosciuti: l’avvocato Guido Alpa e Luigi Birritteri. La commissione è incaricata di predisporre entro il 31 dicembre un progetto di riforma nella prospettiva dell’aggiornamento e della razionalizzazione di tutto ciò che riguarda l’ordinamento giudiziario, la carriera dei magistrati, la riforma della figura del pm, le procedure disciplinari. Tra i compiti della commissione c’è anche «il processo di revisione della geografia giudiziaria, attraverso una riorganizzazione della distribuzione sul territorio delle corti di appello e delle procure generali presso le corti di appello, dei tribunali ordinari e delle procure della Repubblica ». Questo compito è stato assegnato alla sottocommissione presieduta da Luigi Birritteri che è un vero esperto del settore, essendo già stato un consulente dei ministri Severino e Cancellieri.

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