«Inquinamento a Sennori, la vecchia discarica è una collina di veleni»
Il deputato del Movimento 5 Stelle Nicola Bianchi presenta un esposto ai carabinieri: nella discarica dismessa c’è percolato, salute pubblica a rischio
SENNORI. All’esterno una collina artificiale striata di nero, sotto la superficie circa 200mila tonnellate di rifiuti solidi urbani accumulati negli anni. Si tratta della discarica dismessa di Sennori, in località “Barisone”, che nei giorni scorsi è stata oggetto di un blitz da parte del gruppo locale M5S. Alcuni attivisti, guidati dal deputato Nicola Bianchi, hanno effettuato un sopralluogo rinvenendo pozze di liquidi sospetti, rifiuti sparsi ovunque e animali al pascolo a poca distanza da quella che definiscono una «bomba ecologica». Per questo, il deputato pentastellato ha presentato un esposto ai carabinieri di Sennori lanciando l’allarme: «a rischio la salute pubblica».
Si tratta di una discarica di primo livello per rifiuti solidi urbani, scavata in alcuni terreni privati in località “Barisone”, nella quale l’attività di conferimento è andata avanti per circa 15 anni e si è fermata intorno al 2000, quando fu raggiunta la capienza massima autorizzata. Oltre a Sennori, l’area ha accolto per anni i rifiuti di altri numerosi comuni della provincia di Sassari (Cargeghe, Codrongianos, Florinas, Muros, Osilo, Sorso, Stintino, Usini): una mole di rifiuti che sommano complessivamente a 200mila tonnellate.
«Anche a un occhio non esperto in materia – scrive Nicola Bianchi nell’esposto – appare evidente come il sito occupato dalla discarica dismessa non sembrerebbe bonificato, anzi, non è recintato e quindi accessibile a chiunque, favorendo così l’accumulo incontrollato di rifiuti di ogni genere». Quello che preoccupa gli attivisti è il rinvenimento sul terreno di pozze scure. «La particolare conformità del terreno – continua il parlamentare - favorisce la stagnazione del percolato prodotte dalle migliaia di tonnellate di rifiuti scaricati nell’area causando durante tutto l’anno miasmi e gas. Il percolato potrebbe inquinare le falde acquifere del territorio, bene inestimabile per l’economia rurale sennorese». Infatti, la zona si trova a monte rispetto al rio “Su golfu”, un affluente del fiume Silis, e dunque in una zona delicata per la valle degli orti della zona Sorso-Sennori.
«La situazione perdura da numerosi anni, è potenzialmente in grado di minare la salute pubblica», avverte il deputato, che chiede alle autorità di fare chiarezza circa l’effettivo ripristino ambientale della discarica dismessa così come prescriveva sia il vecchio e superato “decreto Ronchi” sia come prescrive l’attuale decreto 152/2006 «affinché – scrive – tali leggi non rimangano mere dichiarazioni di intenti vanificate da interessi economici in gioco e dalla scarsa sensibilità degli enti individuati per il controllo della filiera dei rifiuti». Di un progetto di bonifica dell’area si parla da anni. «L’auspicio – conclude Bianchi – è che venga bonificata al più presto e, soprattutto, che si accertino le responsabilità».
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