Incendiato un chiosco nel parco di via Montello
La struttura è stata ridotta in cenere durante la notte tra sabato e domenica Si pensa all’ennesimo atto di vandalismo, la polizia ha avviato le indagini
SASSARI. Un atto di vandalismo oppure dietro c’è qualcosa’altro? Sono ancora da scoprire le cause dell’incendio sul quale sta indagando la polizia che ieri ha ridotto letteralmente in cenere un chiosco all’interno del parco comunale di via Montello, di fronte alla questura.
Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 3 della notte tra sabato e domenica. E soltanto il tempestivo allarme dato dal presidente della cooperativa Terranova, Giovanni Lupi (che gestisce altre strutture di accoglienza e di ritrovo nel parco e passava casualmente nella zona per ritornare a casa) e l’immediato intervento dei vigili del fuoco hanno evitato che il fuoco si propagasse agli alberi con conseguenze ben più gravi. I rami di uno dei pini nelle immediate vicinanze sono rimasti anneriti.
Il chiosco, o meglio una sorta di “pinneta” con un tetto di canne e paglia e la struttura portante in legno rivestito da pietra è bruciato come un fiammifero sollevando una colonna di fumo e un bagliore visibili anche da chilometri. La casupola era di servizio soprattutto al piccolo bocciodromo situato nel giardino pubblico e punto di ritrovo, ma anche di riparo dal caldo e dal freddo, per molti pensionati che frequentano il parco di via Montello ammazzando il tempo tra una partita a bocce e una a mariglia. La casupola era stata dirottata anni da dal Comune in via Montello ed era anche frequentata dai bambini, che lì trovavano un “nido” ideale per i loro giochi. Invece è stato distrutto senza un motivo apparente. Al momento le piste per chiarire l’origine dell’incendio potrebbe essere quella di un atto vandalico, a cui il parco di via Montello non è purtroppo nuovo oppure essere il frutto di un atto mirato. Il parco nonostante sia recintato e chiuso durante la notte da cancelli è stato spesso oggetto di intrusioni e raid. In passato si sono registrati il furto dei fagiani che erano diventati i beniamini dei bambini, e poi ripetuti danneggiamenti alle aree attrezzate per i più piccoli. E ora questo nuovo episodio che conferma il crescendo di atti di piccola e grande criminalità che si stanno registrando a Sassari.
L’incendio del chiosco non ha però fermato i frequentatori di uno dei polmoni verdi della città più belli. Ieri mattina era affollato come sempre da mamme con bambini e adulti. Non è stato abbandonato nemmeno dagli affezionati pensionati che ne hanno fatto la loro seconda casa. E che ieri erano i più dispiaciuti davanti al rudere incenerito della “pinneta”. «Speriamo che il Comune provveda presto a sostituirla – dicevano –. Siamo pronti anche a contribuire, se necessario».
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