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Sassari

Lavori fermi e opere dimenticate: è il porto delle grandi incompiute

di Gavino Masia
Lavori fermi e opere dimenticate: è il porto delle grandi incompiute

Bloccato il cantiere del terminal crociere, da due mesi non si vedono più operai ed è calato il silenzio Il mercato ittico è in abbandono, preda dei vandali: c’è un progetto ma mancano i finanziamenti

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PORTO TORRES. In un porto che vuole crescere attraverso nuove rotte nazionali e internazionali – come dimostrano i numeri inseriti all’interno del Piano operativo triennale approvato di recente dall’Autorità portuale del Nord Sardegna – ci sono ancora due grandi opere pubbliche che continuano a restare incompiute. Stiamo parlando del terminal crociere finanziato dall’allora governo Berlusconi, che la guardia di finanza aveva sequestrato preventivamente mesi fa su disposizione del Tribunale civile e penale di Roma, e del mercato ittico poco lontano dallo stesso terminal.

Terminal crociere. La struttura portuale che dovrebbe accogliere passeggeri in sbarco continua a rimanere una sorta di incompiuta che si trascina stancamente senza mai arrivare alla conclusione prevista: il cantiere è fermo da due mesi perché l’impresa che esegue i lavori pare sia in sofferenza, ma anche quando c’è stata una ripresa dei lavori il cantiere funzionava a singhiozzo senza dare mai l’impressione di poter finire una piccola parte del terminal. I referenti del progetto sono i funzionari delle Opere marittime di Cagliari, ma dagli stessi uffici governativi del capo di sotto non arriva alcuna novità concreta sul fermo lavori e neanche sull’eventuale ripresa. Il fallimento dell’azienda costruttrice dell’opera poi, accertato dalle indagini delle fiamme gialle, ha dilatato i tempi di costruzione e gettato ombre sui ritardi abissali di questa struttura.

Il progetto. La superficie coperta è di 595 metri quadri e la piazza coperta da tensostruttura, mentre l’organizzazione del terminal è su due livelli con i servizi principali e di controllo. Si tratta di un’opera finanziata con oltre 2milioni di euro, avvolta da un silenzio incredibile e da un disinteresse della politica a tutti i livelli che non fa bene al tanto auspicato rilancio dello scalo marittimo.

Mercato ittico. Sul mercato ittico, invece, non ci sono più denari regionali per completarlo, e al suo interno regna il degrado lasciato dai vandali e dagli sbucciatori di ricci che per anni hanno banchettato di fronte al mare. C’è però un progetto proposto un paio d’anni fa dalla Port authority, su cui aveva espresso parere favorevole la precedente amministrazione, d’intesa con le associazioni del settore pesca.

L’idea. La proposta di riqualificazione dell’immobile prevede cinque ingressi al piano terra, compresi gli spazi dedicati alla commercializzazione di prodotti ittici, e gli uffici dell’Authority al primo piano, con un’ampia sala conferenze che può essere utilizzata dalle associazioni di pesca.

La Regione. Anche l’assessore regionale alla Portualità Massimo Deiana aveva fatto tappa al mercato ittico, durante una visita istituzionale, dichiarando che sul progetto di completamento c’era già una valutazione positiva da parte degli uffici regionali. A distanza di un anno tutto è come prima sull’immobile, anzi peggio visto l’opera devastatrice dei vandali e il silenzio dell’amministrazione comunale.

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