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Sassari

FESTIVAL ETNIA E TEATRALITÁ

Bsl danza, balletto con emozioni colorate

Bsl danza, balletto con emozioni colorate

PORTO TORRES. Il secondo appuntamento con il festival Etnia e Teatralità in programma domani alle 21 al teatro “Andrea Parodi”, promosso dalla Compagnia Teatro Sassari, si aprirà con la compagnia di...

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PORTO TORRES. Il secondo appuntamento con il festival Etnia e Teatralità in programma domani alle 21 al teatro “Andrea Parodi”, promosso dalla Compagnia Teatro Sassari, si aprirà con la compagnia di balletto BSL Studiodanza che presenterà “Sosdisizzos si tinghene de colore” (Le emozioni si tingono di colore).

Uno spettacolo nato con la coreografia e la regia di Clelia Bazzoni e Fabiana Sechi, la collaborazione di Pasquale Murru e disegno e luci di Max Tanda.

La rappresentazione è divisa in quattro quadri - amore, amicizia, odio e lutto - che sono i sentimenti che accompagnano l’uomo dalla nascita sino alla morte: all’aprirsi del sipario i ballerini vestiti color carne entrano in scena in una atmosfera di luce bianca, e ad accompagnarli sarà la pittrice Elga Mangone, anch’ella vestita color carne a simboleggiare l’assenza di un qualcosa, un vuoto che lei stessa colmerà dipingendo, in base al progetto e in parte al proprio estro, una tela, se stessa e i ballerini. Trasmettendo così i propri sentimenti attraverso il colore e vestendo i protagonisti dei sentimenti propri dell’animo umano.

La luce dell’amore sarà il bianco, come rappresentazione del caleidoscopio di tutti i colori, ma senza prisma che ne riveli i contenuti. L’amicizia apparirà in tutte le sue sfaccettature, con colori molto accesi e intensi, mentre per l’odio saranno focalizzate e messe in scena le tematiche tragiche delle faide, in sardo “Disamistade”, e si cercherà di fare riferimento alla forma di vendetta più estrema del codice barbaricino, sentimento che continua ad essere fortemente presente nella mentalità sarda. Nel lutto il colore sarà il nero più assoluto presentato in diverse varianti, tutte tragiche, dalla perdita di un figlio, di un parente stretto, di un amico caro, rappresentato con una forma di poesia orale improvvisata, tipica della tradizione sarda in cui vengono esaltate le virtù dell’estinto. Il finale sarà accompagnato da una musica che evoca tutti questi colori insieme, che poi altro non è che la metafora della vita umana con i suoi sentimenti e le sue emozioni. (g.m.)

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