La Nuova Sardegna

Sassari

Capitaneria e pescatori insieme per migliorare il decoro del porto

di Gavino Masia
Capitaneria e pescatori insieme per migliorare il decoro del porto

Positiva iniziativa del comandante Bianca per la gestione dei rifiuti e del ritiro degli oli esausti «Non mi interessa ottenere risultati con le sanzioni, credo che tutti dobbiamo fare la nostra parte»

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PORTO TORRES. Un incontro propositivo quello di ieri mattina tra il comandante della Capitaneria di porto Paolo Bianca e i pescatori turritani, su iniziativa dello stesso Capitano di fregata, per mettere a fuoco sia problemi relativi ai rifiuti solidi urbani sia agli oli esausti che vengono regolarmente abbandonati all’interno del porto commerciale.

Ha scelto la strada del dialogo costruttivo il comandante Bianca per cercare di risolvere lo scarso decoro che continua a persistere dentro lo scalo marittimo, dove non fanno certamente bella mostra pezzi di reti da pesca, bidoni in plastica e fusti con residui di olio usato dalle imbarcazioni abbandonati spesso e volentieri sulle banchine. «Ho chiesto loro il massimo impegno per tenere pulita l’area portuale così vicino alla cinta urbana – dice il capitano Bianca -, in modo che io possa fidarmi di loro e non essere costretto ad ottenere il risultato di un porto pulito attraverso le sanzioni: il più anziano dei pescatori presenti ha fatto da garante per tutti assicurando un contributo fattivo per tenere lo scalo pulito, dicendomi che l’incontro rappresentava un passo avanti per il solo fatto di poter essere ascoltati».

Un cambiamento di rotta rispetto al passato nei rapporti tra Capitaneria e mondo della pesca, dunque, considerando che per il ritiro gratuito degli oli esausti c’è una azienda (Giscas) a cui chiunque può rivolgersi. Senza dimenticare, inoltre, l’ecocentro comunale di via Fontana Vecchia, a cui qualche pescatore si è già rivolto per il conferimento dei rifiuti speciali trovando ampia soddisfazione. «E’ meglio tenerli in tasca i mille euro della sanzione per abbandono indiscriminato di oli o altri rifiuti – aggiunge Bianca –, servono di più alla famiglia, ma bisogna cominciare a collaborare sul serio affinchè tutti possano godere di una passeggiata nelle aree portuali senza vedere rifiuti lasciati sulle banchine».

Il nuovo corso del comandante si vede anche dalla presenza di pattuglie di marinai in giro per il porto a controllare che il conferimento rifiuti si svolga regolarmente, un deterrente utile per far capire che lo scalo è una parte della città fruibile da visitatori e turisti. «Davanti ai pescatori – conclude Bianca – mi sono impegnato a chiedere all’Autorità portuale il modo per istituire un punto di raccolta dove possano agevolmente conferire i rifiuti di vario tipo, sempre in forma differenziata, nelle more che venga approvato il piano di raccolta dei rifiuti». Massima disponibilità da parte di entrambi gli attori, quindi, è ciò è di buon auspicio per il proseguo del rapporto tra il comandante della Capitaneria e i pescatori: la riprova è prevista prima di Natale, dove è previsto un altro incontro per parlare dei problemi della pesca.

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