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Sassari

imputato un funzionario della provincia

Diffamazione, assolto l’ex segretario generale

Diffamazione, assolto l’ex segretario generale

SASSARI. L’allora segretario generale della Provincia di Sassari eseguì un dovere: scrisse (dopo aver ricevuto preciso incarico dall’ufficio vertenze) una relazione nella quale segnalava in cosa...

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SASSARI. L’allora segretario generale della Provincia di Sassari eseguì un dovere: scrisse (dopo aver ricevuto preciso incarico dall’ufficio vertenze) una relazione nella quale segnalava in cosa consisteva la condotta “scorretta” di un dipendente sottoposto a provvedimento disciplinare. Quello scritto doveva restare dentro il palazzo di piazza d’Italia e se finì anche all’ufficio provinciale del lavoro non fu certo per colpa di Michele Sanna. E invece il dipendente lo querelò e il segretario generale finì a processo per diffamazione in atto pubblico. Due giorni fa il giudice lo ha assolto per non aver commesso il fatto. Con quella relazione non aveva cioè diffamato il dipendente ma semplicemente adempiuto a un dovere d’ufficio.

Il processo è andato avanti per cinque anni dopo la denuncia del dipendente che si era anche opposto alla richiesta di archiviazione presentata al gip dal sostituto procuratore Gianni Caria al termine delle indagini preliminari. Gli avvocati difensori di Sanna – Luigi Soggiu e Marcello Bazzoni – avevano spiegato che quella relazione era stata redatta all’interno di un procedimento amministrativo assunto dal superiore gerarchico. Il dipendente aveva impugnato il procedimento disciplinare e anche la valutazione data dall’imputato Michele Sanna. Quest’ultimo aveva elencato una serie di condotte non proprio encomiabili: la persona in questione non avrebbe adempiuto ad alcuni ordini di servizio, si sarebbe assentato dal posto di lavoro, avrebbe girato per gli uffici “disturbando” altri colleghi. Valutazioni che il dipendente considerò lesive della sua reputazione. Il pm applicò una giurisprudenza in base alla quale delle informazioni – anche se veritiere – portate a conoscenza di terzi costituiscono diffamazione.

Ma la relazione di Sanna era un atto interno e l’ufficio provinciale del lavoro ne venne a conoscenza per via del corretto rapporto di collaborazione tra enti. Non certo per iniziativa dell’ex segretario generale. Che infatti è stato assolto. (na.co.)

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