Il Pd chiede lumi sull’affaire servizi sociali
Sorso, il gruppo dem vuole che il sindaco riferisca in Consiglio sui procedimenti disciplinari in corso
SORSO. «Il sindaco venga a riferire in Consiglio sul caso servizi sociali». È la richiesta che arriva dal gruppo consiliare del Pd in seguito all’avvio del procedimento disciplinare avviato all’interno dell’amministrazione comunale di Sorso a carico della responsabile dei servizi sociali, Bonaria Mameli, per una serie di affidamenti fatti alla cooperativa sociale Da.Si.An, dove il marito della dipendente comunale opera come vice presidente. «Tralasciando gli eventuali profili giudiziari - scrivono in un comunicato i consiglieri Mino Roggio, Michele Roggio e Daniela Ruiu - è chiaro che sul piano politico non si può mettere a tacere la grande preoccupazione, nostra e dei cittadini sorsensi, per le recenti vicende che hanno investito esponenti del ceto dirigente della nostra città. Preoccupazione che sembra addirittura acuirsi se si tiene conto di altre vicende giudiziarie che qualche mese fa hanno fatto rimbalzare alla cronaca regionale la nostra città». Il gruppo dem ha denunciato a più riprese i problemi legati alla trasparenza amministrativa e all’accesso agli atti, oltre che lo scarso controllo di legalità sugli stessi. «La maggioranza - aggiungono i consiglieri - pur avendo preso chiari impegni in consiglio comunale, a iniziare dall’approvazione unanime del testo della mozione presentato dal nostro gruppo, non è stata assolutamente conseguente». Secondo i consiglieri, il primo cittadino dovrebbe presentarsi in aula a riferire gli sviluppi della vicenda e rassicurare i cittadini sulla bontà dell’azione amministrativa. «La maggioranza - conclude la nota - non può perpetuare l’atteggiamento di assoluta superficialità se non di indifferenza rispetto al problema. Dato che il sindaco Morghen ne ha discusso in giunta, etica vorrebbe che venisse quanto prima a riferire dell’accaduto anche in consiglio comunale: bisogna agire con urgenza per restituire fiducia a tutti i cittadini». (s.s.)
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