Perseguita la ex convivente, il pm chiede un anno e 4 mesi
SASSARI. Era finito a processo per aver “perseguitato” la sua ex compagna dopo la fine della loro relazione. Ora il pm ha chiesto la condanna a un anno e quattro mesi. Il sostituto procuratore Carlo...
SASSARI. Era finito a processo per aver “perseguitato” la sua ex compagna dopo la fine della loro relazione. Ora il pm ha chiesto la condanna a un anno e quattro mesi. Il sostituto procuratore Carlo Scalas così scriveva nel decreto di citazione a giudizio: «Dopo l’interruzione della loro relazione, reiteratamente minacciandola di morte, molestandola con continue telefonate, anche in orario notturno, pedinandola e sostando sotto l’abitazione nella quale vive con il figlio minore, per controllarne i movimenti, minacciando e percuotendo il futuro datore di lavoro della stessa, le ha cagionato un perdurante e grave stato di ansia e di paura per la propria incolumità personale e per quella del datore di lavoro e del figlio minore. Tanto da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita e a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine». In un’occasione, scrive sempre il pm, l’imputato (assistito dall’avvocato Nicola Lucchi) aveva anche speronato l’auto nella quale la donna viaggiava e poi aveva colpito con i pugni la carrozzeria. Comportamenti persecutori che stavano rendendo impossibile la vita alla donna che ha deciso di denunciare l’ex compagno. La sentenza è prevista per il 15 dicembre. (na.co.)
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