Sicurezza stradale, se ne parla a scuola
Due iniziative all’istituto Devilla-Dessì-La Marmora. Il 3 dicembre incontro sul futuro professionale
SASSARI. Si terranno nelle due sedi del nuovo Istituto d’istruzione superiore Devilla-Dessì-La Marmora, due importanti iniziative. Si comincerà domani mattina a partire dalle 9 e fino alle 11 nell’auditorium di via Donizetti,1. Proprio in questa struttura è stata programmata un’attività di educazione alla sicurezza stradale.
L’iniziativa, interamente organizzata dal Rotary club Sassari Silki, vedrà gli alunni delle classi quinte dei due plessi del Devilla e del Dessì La Marmora, affrontare i temi della sicurezza stradale con referenti dell’Aci, della polizia municipale e un referente dell’educazione stradale dell’Usr. Sarà presente all’appuntamento anche il pilota Omar Magliona. I ragazzi, al termine del seminario, potranno cimentarsi alla guida di un simulatore, per meglio comprendere quali comportamenti possano generare situazioni di pericolo.
Il secondo appuntamento è invece previsto per il 3 dicembre, dalle 9.30 a mezzogiorno. Stavolta la location sarà l’auditorium di via Monte Grappa dove si terrà un importante dibattito, incentrato sulla collaborazione tra scuola ed enti/ soggetti del territorio.
Gli studenti delle classi terze, quarte e quinte dei due plessi (Devilla e Dessì La Marmora), solleciteranno i referenti territoriali di vari ordini professionali, di Camera di commercio, Ance, Confindustria, autorità civili, Università ecc., a dare il loro contributo alla definizione del Piano dell’offerta formativa triennale della scuola, individuando quali siano le competenze sulle quali sia maggiormente utile incentrare l’azione didattica, quali siano gli attuali sbocchi lavorativi, inerenti i vari indirizzi di studio, quali le criticità rilevate nella formazione di coloro che, terminati gli studi secondari, si sono inseriti nel mondo del lavoro o hanno proseguito gli studi all’Università.
L’iniziativa, denominata “Ragioniamo insieme per costruire il futuro”, in linea con quanto previsto dalla legge di riforma della scuola appena varata, vuole rappresentare un’occasione per superare l’autoreferenzialità in cui spesso la scuola si chiude, e gettare le basi per un futuro bilancio sociale, indispensabile per evidenziare non solo i risultati dell’organizzazione scolastica ma anche le ricadute che l’istituzione produce, in termini di cittadinanza attiva, sul territorio.
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