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Sassari

Scuola di Caniga: «L’intonaco può cedere»

Scuola di Caniga: «L’intonaco può cedere»

Un genitore si propone per riparare gratis le infiltrazioni del tetto: «Ho paura per i miei bambini»

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SASSARI. Alcuni genitori sono preoccupati per la situazione di degrado della scuola elementare di Caniga. Infatti l’istituto avrebbe necessità di interventi urgenti di manutenzione, dal momento che sono diversi anni che manca un puntuale lifting alla struttura. Così ora che l’inverno è alle porte e le piogge si fanno decisamente più frequenti, il rischio di infiltrazioni e cedimenti si fa più alto. A mettere in guardia la dirigente scolastica è il genitore di due alunni della scuola che teme per l’incolumità dei bambini. «Sono un tecnico geometra, libero professionista e perito del Tribunale di Sassari, nonché Imprenditore Edile – dice Giovanni Azzena – quindi ho competenze e so di cosa parlo: vorrei fare una segnalazione sullo stato di usura della copertura della Scuola Elementare di Caniga. Il solaio sopresenta, in numerose parti, delle infiltrazioni d'acqua dovute alla rottura dell'impermeabilizzazione sovrastante. Le infiltrazioni sicuramente hanno provocato l'ossidazione del ferro d'armatura e il distacco dell'intonaco».

I bambini di alcune classi sono stati spostati di stanza per la loro sicurezza, ma durante la parentesi della mensa, vengono fatti traslocare luoghi non del tutto sicuri. «Potrebbero cadere dei pezzi di intonaco e il materiale potrebbe precipitare proprio sulla testa bambini stessi». La scuola, verificata la situazione, ha deciso di correre ai ripari. «La cosa grave – prosegue Giovanni Azzena – è che mi sono offerto per la riparazione della copertura, lavorazione che avrei fatto gratuitamente utilizzando le miei attrezzature, la mia scala aerea e pagando io stesso gli operai e i materiali occorrenti. E tutti sembravano d’accordo. Tanto che l’intervento era stato organizzato per ieri pomeriggio alle 14». Ma la mattina c’è l’inaspettato cambio di programma. «Sono andato alla scuola per fare un sopralluogo – racconta Azzena – ma mi è stato detto esplicitamente che non avrei potuto fare alcun tipo di lavoro, per precise direttive da parte della dirigente scolastica. A questo punto non mi resta che sperare che la riparazione venga fatta nel più breve tempo possibile, al massimo in un paio di giorni, e spero che nel frattempo non accada niente di grave, considerato che ho più volte ribadito che avrei fatto gratuitamente l'intervento».

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