Tentata violenza, incidente probatorio: ascoltata la ragazza
Gli inquirenti stanno esaminando il racconto della 15enne A ottobre i carabinieri arrestarono il presunto aggressore
OZIERI. La Procura della Repubblica ha voluto sentire dalla sua voce come andarono le cose quel giorno di ottobre. Come quell’uomo si avvicinò a lei, cosa le disse, se e come tentò di usarle “violenza”.
È iniziato – e non si è ancora concluso – in una stanza rigorosamente a porte chiuse l’incidente probatorio chiesto dall’accusa per chiarire la dinamica dei fatti che lo scorso 17 ottobre portarono all’arresto di un 48enne ozierese con la terribile accusa di tentata violenza sessuale nei confronti di una quindicenne. La Procura vuole vederci chiaro, vuole capire se nel racconto della presunta vittima ci sono delle contraddizioni, se la ricostruzione presenta delle falle.
Intanto, di recente, l’uomo è uscito dal carcere. La misura cautelare era stata revocata dal tribunale del Riesame che aveva accolto la richiesta degli avvocati difensori Maria Claudia Pinna e Sergio Milia. Il tribunale in sostanza è intervenuto solo sulle esigenze cautelari ritenendo che l’imputato potesse uscire dal carcere. Gli è stato però vietato di avvicinarsi alla giovane e ai luoghi da lei frequentati. Subito dopo il gip ha accolto la richiesta di incidente probatorio del sostituto procuratore Giovanni Porcheddu per sentire il racconto della quindicenne.
Quel giorno di ottobre era stata una passante, arrivata sul posto subito dopo la presunta fuga dell’uomo, a lanciare l’allarme perché aveva visto la ragazzina piangere disperatamente tra le braccia del padre arrivato pochi istanti dopo. L’uomo infatti aveva sentito le urla della figlia e si era precipitato per strada.
L’episodio era stato ricostruito dai carabinieri sulla base dei racconti della studentessa che in lacrime aveva detto di aver subìto un tentativo di abuso. Aveva cioè raccontato di essere stata sorpresa dal quarantottenne in un vicolo buio, dove era stata fermata, avvicinata e infine aggredita. E aveva aggiunto di esser riuscita a divincolarsi proprio mentre stava arrivando suo padre che aveva messo in fuga quell’uomo. Sul posto erano arrivati poco dopo i carabinieri di Ozieri che avevano arrestato il presunto aggressore.
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