La Nuova Sardegna

Sassari

Dopo oltre un secolo Sedini ritrova i nomi dei suoi militi ignoti

di Mauro Tedde
Dopo oltre un secolo Sedini ritrova i nomi dei suoi militi ignoti

Dimenticati sette fanti caduti durante la Grande Guerra La scoperta a seguito di un’indagine, ora c’è una lapide

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SEDINI. Come tantissimi giovani di quelle generazione avevano dato la loro vita per la patria combattendo sul fronte a difesa dei confini italiani. Ma inspiegabilmente i loro nomi non figuravano nell’elenco che da quasi un secolo campeggia ai piedi del monumento ai caduti sistemato all’interno dei giardini pubblici di Sedini. Finalmente ora anche loro o meglio il loro ricordo riposa in pace a fianco dei loro coetanei compaesani deceduti in quei terribili anni. A seguito delle ricerche effettuate da Salvatore Fresi e Marco Brozzu (quest’ultimo è il vicesindaco del paese) per la realizzazione dell’ormai tradizionale “Calendario sedinese” dello scorso anno che era stato dedicato proprio ai combattenti sedinesi della Grande Guerra, in considerazione del fatto che nel 2015 ricorrevano i 100 anni dall’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, sono emersi diversi nomi di soldati caduti o dispersi durante le battaglie, che però non erano stati mai inseriti nell’elenco del monumento ai Caduti di Sedini.

I due giovani hanno subito preso a cuore il problema e hanno cercato di rimediare. Le fonti vagliate durante la ricerca sono state diverse: l’Archivio di Stato di Sassari, un foto storica dei combattenti sedinesi della prima guerra mondiale, i siti internet del ministero della Difesa, i caduti dei paesi limitrofi e tante altre, ma alla fine, confrontando ed incrociando la mole dei dati ottenuti, i due ricercatori sono riusciti a risalire a diversi nomi di soldati morti o dispersi che però non risultavano presenti nella lista del monumento ai caduti, la cui assenza è tutt’ora inspiegabile. Ecco perché l’amministrazione comunale di Sedini ha pensato bene di riparare alla grave dimenticanza e a restituito l’onore ai sette giovani combattenti sedinesi e ovviamente ai loro familiari e ai loro discendenti, realizzando una lapide commemorativa su cui sono stati iscritti, questa volta a perenne memoria, i loro nomi.

Il 4 novembre scorso durante le celebrazioni per la giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, la piccola lapide è stata scoperta e affiancata a quella già esistente, i nomi dei soldati caduti sono stati letti insieme agli altri e riportati alla memoria dei loro concittadini. Nel corso della cerimonia alla lettura di ogni nome di soldato tutti i partecipanti rispondono con un «presente!». Ora anche i soldati dimenticati potranno finalmente, e dopo tanti anni, essere dichiarati a gran voce «presenti!».

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