Un nuovo campo di inumazione nel cimitero di Ponti Pizzinnu
L’amministrazione ha stanziato 21mila euro: i 31 posti realizzati infatti sono stati già assegnati L’assessore Biancu: «Abbiamo molte richieste, dobbiamo ricavare una nuova area per le sepolture»
PORTO TORRES. Il cimitero comunale di Ponti Pizzinnu deve avere un altro campo di inumazione, obbligatorio per legge, e l’amministrazione comunale ha previsto un importo di 21mila euro nell’avanzo di bilancio che dovrà essere approvato lunedì dal consiglio comunale. Il contratto stipulato in passato con la ditta Italstudi prevedeva la realizzazione di una sola area con tale destinazione, che è stata costruita durante la prima fase dei lavori, ma ora c’è una forte richiesta da parte dell’utenza visto che i 31 posti dell’unico campo di inumazione presente nel camposanto sono praticamente esauriti. «Gli spazi di quell'area di inumazione sono in via di esaurimento - conferma l'assessore all'Ambiente e ai Servizi cimiteriali, Cristina Biancu - e in considerazione delle tante richieste pervenute abbiamo destinato alcune risorse alla realizzazione di una seconda area di inumazione, per dare risposte alle famiglie». Sono diversi i nuclei familiari portotorresi che hanno avanzato questa richiesta agli uffici di via Ponte Romano, e per molti di essi non si tratta di una mera scelta economica in quanto possono tranquillamente permettersi di acquistare pure un loculo per i loro cari. Per quanto riguarda proprio i loculi destinati alla mortalità ordinaria, invece, è previsto un ulteriore incremento con la fase d’ampliamento del cimitero: la società Italstudi, titolare del contratto di project financing stipulato nel 2004 dall’amministrazione Usai, dovrà infatti provvedere alla realizzazione del secondo lotto, dopo aver terminato la terza fase del primo lotto. In questi anni il mercato delle tumulazioni ha anche subìto una forte flessione verso il basso perchè sempre più spesso si sta facendo ricorso alla cremazione, e anche in città ci sono state oltre sessanta richieste negli ultimi mesi. Nell’isola funziona attualmente solo quello di Cagliari, con una lista d’attesa lunghissima, mentre Sassari e La Maddalena sono chiusi a data da destinarsi e qualche utente locale ha preferito rivolgersi all’impianto di Acqui Terme in Piemonte.
L’ipotesi di una costruzione di forno crematorio all’interno dell’area cimiteriale di Ponti Pizzinnu non è stata mai presa in considerazione dal Comune – forse perchè ci sono diverse autorizzazioni da parte di enti pubblici e ambientali -, ma a quanto pare esistono dei privati che hanno avanzato delle proposte per l’eventuale realizzazione (a proprie spese) e futura gestione.
Le vicende che ruotano intorno al nuovo cimitero comunale, tra l’altro, sono seguite con grande attenzione dalla collettività, che lamenta gli alti costi delle tumulazione, delle traslazioni e perfino delle lampade votive che sono notevolmente aumentate rispetto alla gestione comunale.
Prezzi che hanno scatenato proteste da parte dei cittadini, che stanno constatando quanto costi sistemare dignitosamente i propri cari nel cimitero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
