La Nuova Sardegna

Sassari

Mores, incidenti stradali a raffica sulla circonvallazione

di Barbara Mastino
L'incidente sulla circonvallazione di Mores al bivio per Ardara
◗
L'incidente sulla circonvallazione di Mores al bivio per Ardara

Il tratto che porta al bivio per la provinciale verso Ardara è pericoloso. Segnalazione all’amministrazione comunale: «Intervenite con urgenza»

3 MINUTI DI LETTURA





MORES. Non fanno quasi più notizia gli incidenti stradali che, quasi a cadenza mensile, avvengono sulla “famigerata” circonvallazione di Mores, strada pericolosa, scarsamente illuminata e che poco merita l’appellativo di camionabile. L’ultimo sinistro si è verificato la mattina di sabato 28 intorno a mezzogiorno, quando due automobili si sono tamponate violentemente senza, per fortuna, gravi conseguenze per gli autisti e i passeggeri che sono stati trasportati nel pronto soccorso dell’ospedale di Ozieri.

Una scena sicuramente spettacolare ma purtroppo non rara da quelle parti, dove, come detto, si ripetono a cadenza quasi mensile gli incidenti causati dalla scarsa visibilità nel bivio che si innesta sulla provinciale Mores-Ardara.

Un problema più volte segnalato a chi di dovere, sia dagli utenti della strada sia anche dagli esponenti politici della zona. Tra questi il consigliere comunale dell’opposizione “Solidarietà e Progresso” Luigi Pinna che poco più di un anno fa proprio su queste pagine si era reso protagonista di una rovente polemica contro l’amministrazione comunale di Mores, rea, a suo dire, di mantenere un atteggiamento di inerzia nei confronti di un problema grave e reale. Le parole pronunciate a gran voce da Pinna in quella occasione sono le stesse da lui dette ieri in seguito all’ennesimo incidente.

«Abbiamo più volte fatto presente il problema - dice Pinna - e chiesto all’amministrazione comunale di farsi portavoce del disagio dei cittadini del territorio e di tutti gli altri automobilisti per la pericolosità dell’ultimo tratto della circonvallazione di Mores. Il tratto è senza dubbio molto pericoloso, in particolare per chi, come i ragazzi che purtroppo hanno avuto l’incidente sabato, non vi transita abitualmente: dopo circa due chilometri di rettilineo ci si trova di fronte una discesa erta ma breve, che sfocia in uno stop alla prossimità di un incrocio dove bisogna frenare di botto. Per quanto si possa conoscere la strada o tenere alto il piede sull’acceleratore - aggiunge Luigi Pinna - un automobilista che arriva alla sommità della discesa non vede chi sta giungendo dall’altra direzione. Sono convinto che sia possibile effettuare delle variazioni alla strada e chiedo pertanto al sindaco, alla giunta e ai colleghi del consiglio comunale di farsi portavoce del disagio subito ogni giorno dai cittadini di Mores e non solo».

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:sassari:cronaca:1.9902845:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2014/09/09/news/sos-circonvallazione-proteste-a-mores-1.9902845]]

La circonvallazione di Mores era stata finalmente portata a termine nel 2008 dopo un lungo iter che, come certamente si ricorderà, aveva riempito pagine e pagine di stampa e tenuto banco nel dibattito politico locale e non solo per anni e anni. Creata per evitare il passaggio del traffico, soprattutto pesante, della statale 131 all’interno dell’abitato, la strada si presenta infatti abbastanza scorrevole sino all’ultimo tratto, quello che, come detto, incrocia con la provinciale Mores-Ardara: qui la strada subisce una forte variazione di pendenza, inaspettata per chi non conosce il tracciato ma pericolosa anche per chi vi passa abitualmente. Ecco perché sarebbe urgente intervenire per limitare i rischi a carico di chi percorre questa via di comunicazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative