Parco, sistema idrico: il Comune delegato per gli interventi
La Regione ha confermato le risorse: 3,2 milioni di euro Le opere risolveranno anche il grave problema dei reflui
PORTO TORRES. Si avvicinano finalmente i tempi per dotare il Parco dell’Asinara di un sistema idrico integrato che possa far vivere senza problemi operatori turistici e visitatori dell’isola in tutte le stagioni dell’anno.
Nei giorni scorsi la Regione ha infatti pubblicato la determinazione in cui delega il Comune di Porto Torres per l’intervento di adeguamento del sistema idrico integrato a Cala d’Oliva: si tratta di una quota di circa 3,2 milioni, inserita nel programma di opere infrastrutturali nelle aree di crisi, che entrerà nelle casse dell’ente locale per far realizzare le opere necessarie a risolvere definitivamente il problema dell’approvvigionamento idrico.
Già nel 2013 l’Ufficio tecnico del Comune aveva presentato alla Regione le schede progettuali dello studio di fattibilità, poi una serie di incontri per spiegare in modo esaustivo che l’emergenza idrica dell’Asinara rischiava di frenare lo sviluppo di un’isola e creare problemi economici rilevanti agli operatori che vogliono investire nella metà del territorio di Porto Torres.
Ad ampliare i problemi idrici dell’Asinara era stato anche il rifiuto di Abbanoa a prendere in carico il servizio idrico, cinque anni fa, un diniego che ha costretto l’amministrazione comunale a trovare tra le voci del proprio bilancio i denari per intervenire costantemente sia negli impianti di rete idrica che in quelli della depurazione delle acque.
I reflui dell’Asinara, poi, viaggiano ancora dentro le autobotti per venire successivamente smaltiti nel depuratore di Porto Torres. Una situazione che dovrebbe finire prima dell’arrivo della prossima estate, contando il tempo di arrivo dei denari finanziati dalla Regione e la parte burocratica relativa alla gara d’appalto per la realizzazione dei lavori.
Con le risorse deliberate dalla Regione sarà possibile adeguare il sistema idrico integrato di Cala d’Oliva e, attraverso una dorsale, collegarlo con il bacino di Fornelli, anche in funzione di una insufficienza dei bacini. Tutto ruota intorno a questi denari, quindi, per eliminare uno dei problemi endemici che esistono sull’isola parco, e i lavori in progetto riguardano l’adeguamento dell’impianto di depurazione, delle reti di distribuzione dell’acqua e dei serbatoi di accumulo. Opere importanti e nel contempo fondamentali per la crescita e lo sviluppo dell’Asinara e delle comunità ricadenti nel Parco, da cui possono derivare diverse intraprese finanziarie per rilanciare sia economicamente che dal punto di vista occupazionale l’isola che durante i mesi estivi tocca le centomila presenze. Ora, dopo tanti anni, c’è anche un consiglio direttivo che può programmare questo sviluppo, valutando le proposte avanzate dagli imprenditori e cercando di fare leva sui finanziamenti del Ministero. Il progetto FarmAsinara, dopo tre anni di intenso lavoro tra Parco e dipartimento di Chimica e Farmacia dell'università di Sassari, ha per esempio raggiunto l’obiettivo di creare una officina cosmetica a Cala Reale per la realizzazione di prodotti cosmetici con l'impiego delle piante medicinali dell’Asinara.
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