«Solo querelle e attacchi su Fb»: scontro tra Sassu e l’opposizione
Il vice sindaco del M5Stelle ha accusato la minoranza di non collaborare per il bene della città Tellini: «Finora non avete fatto niente». Carta: «Arroganza senza senso, come si fa a parlare così?»
PORTO TORRES. La riunione del consiglio comunale - convocata per discutere di mozioni e avanzo di bilancio - si è trasformata ieri sera in uno scontro politico tra il vice sindaco Sebastiano Sassu e alcuni consiglieri d’opposizione. Ad aprire il fuoco della polemica è stato proprio Sassu (sostituiva il sindaco Sean Wheeler, assente), che ha profittato delle comunicazioni all’assemblea per cercare di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, con un attacco politico contro l’opposizione e in difesa della maggioranza pentastellata. «Voglio ricordare che 5Stelle sta governando ora e governerà per i restanti anni di amministrazione – ha detto l’assessore ai Servizi sociali –, e qualcuno ancora non se n’è accorto proponendo querelle e attaccando sui social invece di collaborare per il bene della città». Un fuori tema rispetto ai lavori del consiglio che non è piaciuto ai consiglieri della minoranza. A quel punto è stato chiesto il dibattito sulle dichiarazioni del vice sindaco e le accuse sono state rispedite al mittente. «Come si fa a parlare di programmi – ha detto Davide Tellini –, quando non avete fatto sinora alcuna proposta e ogni azione portata a termine in questi mesi è frutto delle precedenti amministrazioni. Avete convocato un consiglio fuori tempo massimo (45 giorni), fatto riunioni pseudo segrete e ci sono due commissioni (Attività Produttive e Asinara) mai convocate dai presidenti».
Per Alessandro Carta di Autonomia Popolare il discorso di Sassu è stata «una vera e propria mancanza di rispetto verso l’istituzione: al contrario di lei noi siamo stati votati dal popolo, e non capisco a quale titolo e con quale arroganza si è permesso di parlare di querelle».
Con la maggioranza in religioso silenzio sul dibattito politico, ha continuato l’opposizione. «Io mi esprimo in consiglio e non sui social network – ha sottolineato Costantino Ligas –, perciò invito chiunque a rispettare le persone quando si avvicina al microfono. Vorrei poi ricordare che le precedenti amministrazioni hanno permesso la costruzione di alloggi popolari, la nave di collegamento con Barcellona, la continuità territoriale con l’Asinara e avviato tante altre cose di cui oggi state raccogliendo i frutti».
Le dichiarazioni di Sassu hanno spinto Massimo Cossu a dimettersi dalla carica di vice presidente del consiglio: «Non capisco se le esternazioni di Sassu siano velate minacce, che comunque non mi spaventano, e devo constatare che anche in questa occasione il presidente del consiglio non ha assunto una posizione super partes, con un atteggiamento senza senso e fuori luogo».
Duro l’intervento di Massimo Ledda: «Chi rappresenta l’istituzione deve portare rispetto a chi è stato eletto dai cittadini e può pensarkla diversamente da chi sta in maggioranza». L’ultimo pensiero di Sassu dopo lo scontro: «Non era mia intenzione ledere la dignità di nessuno».
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