Trinta ’e sant’Andria migliaia di visitatori hanno invaso la città
Gli organizzatori parlano di almeno 15mila presenze La festa del vino è diventata un appuntamento col territorio
OZIERI. Non ha tradito le attese la festa del vino di Su trinta ’e sant’Andrìa: migliaia di persone hanno affollato le strade del centro cittadino visitando le oltre trenta cantine, i negozi aperti per la Notte Bianca, i musei e gli altri siti storici, fotografando, ballando al ritmo della musica moderna e tradizionale e soprattutto degustando decine di varietà di piatti tipici locali e gli ottimi vini di Ozieri che, anche grazie al successo di questa manifestazione, migliorano di anno in anno.
La descrizione più “gettonata” e “condivisa” nei social è quella rivolta alla città dal gruppo di visitatori giunti in pullman da Cagliari con l’associazione “Ajò in pullman”: un commento che ha avuto l’effetto di un tuffo al cuore tra tutti gli organizzatori. «Stratosferica: è questo l’aggettivo più appropriato per definire Su Trinta ‘e Sant’Andrìa di Ozieri. Una quantità e qualità di degustazioni mai vista prima, una cittadina bellissima e soprattutto ospitalità e gentilezza che si trovano raramente». È sicuramente questa la sintesi più eloquente di quanto si è vissuto sabato notte a Ozieri: è pur vero che i segnali per superare il numero di visitatori dello scorso anno c’erano tutti, ma la folla di sabato ha sbalordito tutti. A guardarla ondeggiare per le vie della città sembrava quasi che il numero di visitatori fosse minore rispetto allo scorso anno, ma la prima stima dei conti ha registrato il contrario: numeri in aumento (si parla di circa 15mila visite) ma visitatori in un movimento ordinato e composto ha dato l’illusione della “normalità”. Quest’anno c’erano più cantine da visitare, più punti di incontro, i visitatori erano più organizzati e preparati e oltretutto si inserivano nel circuito da diversi punti della città (si pensi ai camperisti o a chi alloggiava nei comuni vicini). A gonfie vele anche l’ordine pubblico, che ha visto il coinvolgimento di tutti i corpi di forze dell’ordine presenti in città, con il coordinamento del dirigente del commissariato di polizia Tommaso Vecchio secondo il piano predisposto dalla Questura per affrontare ogni evenienza. Ma non ci sono state “evenienze”, la folla allegra ha pensato solo a divertirsi, a godersi i profumi e la musica, i vini le altre prelibatezze proposte nelle cantine. Cantine che sono state davvero messe a dura prova, ma che hanno dimostrato di saperci davvero fare nell’accoglienza e nella preparazione dei piatti: il tutto, come in tanti hanno sottolineato, con l’unico obiettivo di divertirsi e far divertire. Lavoro volontario, quota bicchieri tutta già investita nel ripagare le spese, solo tanta voglia di far vedere alla Sardegna e a tutti che Ozieri ha tanto da offrire, che ama farsi amare, donarsi ai visitatori solo e unicamente per il puro gusto di farlo. È questo il valore aggiunto di una manifestazione che in una decina di anni ha raggiunto numeri da capogiro: è presto per fare i conti esatti, che dovranno tenere conto anche dei numeri registrati negli esercizi di accoglienza, ma si può già dire che anche quest’anno, come ha commentato il sindaco Leonardo Ladu, è stato un «assoluto successo della gente di Ozieri, che ha rivelato i valori straordinari di ospitalità e amicizia di cui è portatrice e ha fatto conoscere un centro storico di straordinaria bellezza. Credo che sia il momento – ha aggiunto – di riflettere sulle potenzialità straordinarie di ricadute anche economiche che possono essere determinati dalla valorizzazione della grande ricchezza di valori immateriali presenti in questa comunità».
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