La Nuova Sardegna

Sassari

I giudici riassumono legale dell’Asl

I giudici riassumono legale dell’Asl

Maria Luisa Brundu nel 2009 era stata licenziata dal commissario Paolo Manca

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Ha dovuto aspettare sei anni perché i giudici le dessero ragione, dovrà pazientare altri sei giorni per superare il periodo di prova. Maria Luisa Brundu, avvocato bruscamente licenziato dalla Asl nel lontano dicembre del 2009, ha vinto la causa di lavoro che la contrapponeva all’Azienda sanitaria.

Nei giorni scorsi il collegio della corte d’appello composto dal presidente Francesco Mazzaroppi (nella foto) e dai giudici Maria Teresa Spanu e Maura Nardin ha infatti dichiarato la nullità del recesso del contratto e ha ordinato alla Asl di riammettere in servizio l’avvocato nell’ufficio legale dell’ente «al fine – si legge nel dispositivo – di consentire di terminare il periodo di prova». Si tratta, appunto di sei giorni: quanti ne mancavano perché la civilista completasse il periodo. I giudici hanno accolto il ricorso degli avvocati Federico Isetta e Mario Lai, ribaltando i provvedimenti dei giudici di primo grado che avevano dato torto all’avvocato Brundu. Le motivazioni della sentenza devono essere ancora depositate in cancelleria, ma già dal dispositivo si comprende che la corte d’appello ha condiviso in pieno le argomentazioni della legale.

Il collegio ha anche condannato la Asl, assistita dall’avvocato Filippo Bassu, a pagare sedicimila euro di spese di lite. Si chiude così un contenzioso che sei anni fa provocò anche una clamorosa inchiesta penale sugli incarichi legali affidati dalla Asl, guidata all’epoca dal commissario straordinario Paolo Manca. Sotto i riflettori erano finiti gli incarichi che la Asl aveva conferito allo studio legale dove lavorava anche la figlia del commissario Manca. Nel 2013 Manca era stato condannato in primo grado a sei mesi di reclusione per abuso d’ufficio mentre l’allora direttore amministrativo Angela Cavazzuti era stata assolta da tutte le accuse. Proprio nei giorni scorsi, invece, la corte d’appello (collegio presieduto da Mariano Brianda) ha rideterminato in otto mesi la pena di Paolo Manca e ha inflitto cinque mesi di e venti giorni di reclusione (pena sospesa) a Cavazzuti che è stata dichiarata responsabile di abuso d’ufficio limitatamente a due delibere datate rispettivamente 27 ottobre e 6 novembre del 2009. L’avvocato Maria Luisa Brundu ha sempre sostenuto che il mancato superamento del periodo di prova non fosse stato motivato dall’ente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative