La Nuova Sardegna

Sassari

Minacce e botte al negoziante, 5 arresti

di Nadia Cossu
Minacce e botte al negoziante, 5 arresti

Alcuni nigeriani, ospiti di un centro di accoglienza cittadino, per giorni hanno perseguitato un commerciante e i suoi clienti

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SASSARI. Ubriachi, cercavano di costringere il gestore del negozio a versar loro da bere, lo minacciavano con il collo di una bottiglia di vetro, un giorno hanno colpito con calci e pugni un cliente dopo averlo costretto a uscire sulla strada.

Da tempo un gruppo di nigeriani rendeva la vita impossibile a quell’uomo, extracomunitario come loro, titolare del punto vendita di generi alimentari nel centro storico, e si divertivano a minacciare anche i suoi clienti. L’African Discount di corso Vittorio Emanuele era diventato per cinque immigrati – ospiti di un centro di accoglienza cittadino – il luogo ideale dove sfogare frustrazioni e rabbia. Atteggiamento esasperante che ha spinto il titolare a chiedere l’intervento delle volanti e della squadra mobile più di una volta. Finché ieri mattina la polizia ha eseguito cinque ordinanze cautelari emesse dal gip del tribunale di Sassari nei confronti di altrettanti cittadini nigeriani accusati di tentata rapina aggravata, minacce gravi, violenza privata e lesioni aggravate. In più, a due dei cinque è stata contestata anche la tentata estorsione aggravata. Due nigeriani – di 25 e 31 anni – sono finiti in carcere, agli altri è stato vietato di avvicinarsi ai luoghi frequentati dal commerciante e dovranno mantenere una distanza di almeno duecento metri dall’alimentari etnico.

Le indagini della squadra mobile – coordinate dalla dirigente Bibiana Pala – erano partite dopo una serie di telefonate arrivate al centralino della questura. Il gestore del negozio raccontava che per tre sere diverse si era presentato nel suo locale un gruppo di nigeriani, con un atteggiamento decisamente intimidatorio e minaccioso anche nei confronti dei clienti. Esasperato e preoccupato, il titolare dell’African discount aveva detto alla polizia che quelle persone lo avevano costretto a versar loro da bere nonostante fossero già ubriachi, lo minacciavano con una bottiglia. In quell’occasione era intervenuta subito una pattuglia e il gruppo a quel punto aveva lasciato perdere allontanandosi dal Corso. Ma la sera successiva si erano ripresentati, sempre gli stessi. Era l’orario di chiusura e avevano cercato di rubare il cellulare e il portafogli a un cliente. Non c’erano riusciti grazie all’intervento del titolare del negozio che, proprio per questa sua “intromissione”, aveva ricevuto pesanti minacce di morte. Qualche giorno dopo, i cinque avevano costretto un avventore a uscire dal punto vendita dopo averlo picchiato con calci e pugni e minacciato con il collo di una bottiglia. L’intervento della polizia e la collaborazione delle vittime ha permesso agli investigatori di individuare i responsabili e di presentare in Procura una relazione molto dettagliata. Ieri, gli arresti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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