La Nuova Sardegna

Sassari

Abbanoa riallaccia l’acqua agli indigenti

di Gavino Masia
Abbanoa riallaccia l’acqua agli indigenti

A seguito di un accordo con il Comune il gestore idrico ha riattivato l’erogazione per due famiglie senza reddito

06 dicembre 2015
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PORTO TORRES. Abbanoa ha riallacciato due utenze alla rete idrica cittadina confermando quanto previsto dalle procedure concordate tra amministrazione comunale e gestore unico dell’acqua nelle scorse settimane. Le utenze appartengono a delle famiglie indigenti alle quali era stata bloccata l’erogazione dell’acqua per morosità: si tratta di una famiglia senza reddito, formata da cinque persone, alla quale era stata staccata l’acqua dal mese di maggio, e di una famiglia morosa che dovrà affrontare un piano di rientro programmato e condiviso con l’ente gestore. Qualcosa comincia a muoversi in modo positivo per quei cittadini che non hanno denari neanche per mangiare, quindi, così come prevedeva l’accordo tra Comune e Abbanoa dopo i numerosi incontri e la tante riunioni svolte per circa un anno. I cittadini senza reddito hanno segnalato i loro problemi agli uffici dei Servizi sociali, che a loro volta hanno preso in carico le segnalazioni per poi trasmetterle immediatamente all’ente gestore del servizio. «Le due famiglie in difficoltà economiche sono state individuate attraverso lo sportello a chiamata che abbiamo chiesto di attivare ogni qualvolta si rilevano casi di questo tipo - ricorda l’assessore alle Politiche sociali Sebastiano Sassu -, e ciò rappresenta un primo importante risultato per dare risposte alle famiglie che hanno concrete difficoltà a pagare l’acqua». Secondo l’assessore l’amministrazione comunale non è mai stata tenera con Abbanoa e, soprattutto, è a conoscenza che sono ancora tanti i problemi da risolvere sul fronte della qualità dell’acqua erogata. In questa fase di gravi disagi economici per la città, secondo Sassu, il blocco degli slacci è comunque una priorità: «Abbiamo sollecitato il gestore della rete a non effettuare blocchi dell’erogazione senza verificare preventivamente con l’amministrazione la tipologia di utenza interessata, perché ci sono tanti casi di persone che non possono effettuare i pagamenti, ma non si può tagliare loro un bene essenziale come l’acqua». Dopo il primo intervento, comunque, è necessario che segnalazioni per slacci e bollette astronomiche da parte delle persone in grave difficoltà economica debbono essere inoltrate nella sede dei Servizi sociali (ex scuola media) in viale delle Vigne. Un invito alla segnalazione dei problemi arriva pure dall’assessore competente, considerando che ogni volta che ne ravvisa la necessità Abbanoa si impegnerà ad attivare uno sportello a chiamata per esaminare i singoli casi portati all’attenzione dell’esecutivo comunale. «Nel frattempo attendiamo risposte anche dall’Egas (l’ente di governo dell’ambito della Sardegna), a cui abbiamo chiesto di modificare il regolamento per ridurre le tariffe dei Comuni con gravi problemi di potabilità come il nostro e di predisporre anche gli atti che prevedono l’inserimento del servizio idrico all’Asinara ».

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