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Sassari, le giovani spose ricevono la Dote di San Nicola

Sassari, le giovani spose ricevono la Dote di San Nicola

Sabato 6 dicembre in cattedrale, dopo il pontificale per il patrono, la tradizionale estrazione. Cinquemila euro per tre ragazze, 2.200 per altre tre, poi corredo e abiti

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SASSARI. Si è conclusa con la messa solenne e il pontificale dell’arcivescovo per il Santo patrono della città, la visita pastorale nella chiesa di San Nicola. Una cerimonia religiosa alla quale ha preso parte una grande folla di fedeli insieme a una notevole presenza di autorità cittadine e rappresentanti dei gremi. Ovviamente non poteva mancare il sindaco Nicola Sanna, i vertici di polizia e carabinieri, i rappresentanti delle forze sciali. Una festa domenicale per onorare la ricorrenza del patrono San Nicola e che è stata l’occasione per pensare a quanti hanno bisogno di una parola di conforto e anche di quei beni materiali che la quotidianità richiede per poter condurre una vita dignitosa. A queste persone ieri sera il vescovo padre Paolo Atzei ha dedicato il suo pensiero durante l’omelia, sottolineando come tante famiglie abbiano necessità del minimo per la sopravvivenza, dal cibo al vestiario. Soprattutto nel centro storico, dove abitano tanti sassaresi e altri immigrati che ogni giorno si rivolgono alla parrocchia e alla Caritas per garantirsi un piatto caldo e indumenti.

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Ieri, al termine della liturgia, si è svolta anche la tradizionale festa della “Dote di San Nicola”. Sono stati estratti i nomi delle tre parrocchie cittadine a cui appartengono le giovani spose che avranno in dono la dote. Un “premio” a tre parrocchiane che abitano a San Nicola e Santa Caterina, Santa Maria di Pisa e Nostra Signora del Latte Dolce.

Quest’anno alla “Dote” hanno concorso sei parrocchie: San Nicola, San Donato-San Sisto, Sacro Cuore, Santa Maria di Pisa, Latte Dolce e Gesù Buon Pastore al Monte Rosello. A disposizione per la dote c’erano 18mila euro, raccolti grazie alle donazioni di 12mila euro dal Comune, tremila dalla Fondazione Righi, e il restante offerto dalle parrocchie e da privati cittadini.

A ciascuna delle tre ragazze andranno 5000 euro, altre cifre minori e per tutte i capi di corredo, mentre un orafo-gioielliere sassarese ha messo a disposizione un paio di fedi.

«Quest’anno - ha detto il parroco don Dino Pittalis - la Dote si è arricchita anche di otto bellissimi abiti da sposa messi a disposizione da commercianti e privati. Inoltre, alcune coppie di sposi hanno rinunciato alle loro bomboniere e hanno destinato quei fondi alla Dote, così da aiutare altri giovani meno fortunati che vorrebbero coronare il loro sogno del matrimonio ma non hanno possibilità di mettere su casa. Un aiuto economico per cominciare una vita in comune».

Purtroppo, però il fondo per la Dote è diminuito rispetto agli scorsi anni (l’anno scorso era stato di 21.000 euro e furono e nel 2012 la dote principale era stata di 8500 euro) e anche sulla generosità pesa la crisi. Come vuole la tradizione, il nome delle ragazze è rimasto anonimo. L’estrazione è stata coordinata dal parroco di San Nicola, don Dino Pittalis, coadiuvato da un giovane seminarista.

Commozione da parte delle giovani che hanno ricevuto la dote e ringraziamenti per quanti hanno contribuito con la loro generosità sia da parte del parroco del Duomo intitolato proprio al Santo, e dell’arcivescovo Paolo Atzei per il quale anche in questa occasione la carità ha raggiunto il suo fine. Un appuntamento, quello con la dote, che vede stringersi Sassari attorno ai suoi concittadini più bisognosi.

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