Sassari, il sindaco vieta i petardi fino all’Epifania
Torna l’ordinanza anti-botti del in vigore in tutto il territorio comunale
SASSARI. Quest’anno i ragazzi non hanno fatto nemmeno in tempo a iniziare le scorte di ciccioli, micette, raudi, cobra e mefisti vari. A gelare i loro entusiasmi “esplosivi”, complice anche un allarme sicurezza a livelli massimi su tutto il territorio nazionale, è arrivata l'ormai consueta ordinanza del sindaco Nicola Sanna. Che, a partire dal 7 dicembre e fino al 7 gennaio, vieta, su tutto il territorio comunale, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, l'accensione e il lancio di fuochi d'artificio, sparo di petardi, scoppio mortaretti e razzi. La violazione comporterà il pagamento di una ammenda da 25 a 500 euro.
Un’ordinanza che aveva fatto molto discutere lo scorso anno, con tanto di mozione presentata dalla consigliera Francesca Arcadu e dedicata proprio alla necessità di adottare misura preventive per danni che potrebbero derivare dallo scoppio dei petardi. E che ormai sembra nel territorio comunale sassarese diventata regola. Con una postilla messa nero su bianco dal sindaco Sanna che non potrà non fare piacere alle tante associazioni animaliste, e soprattutto ai sempre più numerosi possessori di cani e gatti, spesso letteralmente terrorizzati dallo scoppio dei botti per Natale e Capodanno, che inoltre avvengono quando gran parte di loro è sola a casa, con i padroni fuori a festeggiare. Sanna infatti scrive che l’ordinanza si giustifica perchè lo scoppio di petardi, razzi, fuochi di artificio e affini: « incide sulla sicurezza e sulla quiete dei cittadini, per l’abuso di tali artifizi senza l’adozione delle precauzioni minime» e quindi il divieto è fatto: «per evitare pericoli e danni per le persone e cose e per tutelare il benessere degli animali».
Attesa adesso l’altra ordinanza che molto fece discutere lo scorso anno: il divieto di somministrazione e la vendita su area pubblica di qualunque bevanda, anche analcolica, in lattine e contenitori di vetro durante la notte di capodanno.
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