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Sassari

richiesta alle aziende sanitarie

Sindacati: «Un confronto sui nuovi turni di lavoro»

Sindacati: «Un confronto sui nuovi turni di lavoro»

SASSARI. Fa ancora discutere l’adozione, da parte di tutte le aziende sanitarie, delle disposizioni normative in tema di orario di lavoro previste dall’Unione Europea. Per tutti i dipendenti...

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SASSARI. Fa ancora discutere l’adozione, da parte di tutte le aziende sanitarie, delle disposizioni normative in tema di orario di lavoro previste dall’Unione Europea. Per tutti i dipendenti (dirigenti medici, infermieri, tecnici, operatori socio sanitari) del servizio sanitario nazionale è stato dato uno stop alle deroghe previste dalla vigente legislazione su alcune materie che regolano l’orario di lavoro: non si potrà dunque modificare il principio che il riposo tra un turno e l’altro dovrà essere di un tot di ore minime e il principio varrà anche per la contrattazione collettiva. «L’abrogazione delle deroghe legislative ha creato una serie di problematiche - dicono le segreterie territoriali Cgil Fp Cisl Fp Uil Fpl Pierpaolo Spanedda Antonio Monni, Dario Cuccuru -, che le aziende sanitarie e soprattutto l’assessorato regionale hanno scaricato sui dipendenti che gestiscono la turnistica: coordinatori e posizioni organizzative dei servizi tecnici e infermieristici, che, non avendo più personale che turna in h24 (vedi delibera della Giunta Regionale n°43/9 del 01/09/2015 che non permette assunzioni per il turn over e le maternità) sono costrette a fare le nozze con i fichi secchi. Questa situazione non è più sostenibile. Siamo stufi di ripetere che non ci saranno più deroghe su istituti contrattuali quali le 6 (sei) reperibilità e le 11 ore di riposo tra un turno e l’altro. È ora che il governo regionale conceda alle Asl di assumere personale infermieristico, tecnico e oss. A questo proposito tutte le organizzazioni sindacali hanno richiesto un incontro urgente alla Asl e alla Aou di Sassari per un confronto ai fini di condividere modalità attuative da armonizzare nell’ambito di tutte le attività presenti nelle strutture ospedaliere, in attesa che al livello nazionale, si rinnovino i contratti economici e normativi. Nel frattempo invece entrambe le aziende, in “solitaria”, inviano circolari dove si declinano tipologie di turnistica unilaterale, senza consentire al personale di scegliere una sequenza più adatta, sempre nel rispetto delle disposizioni di legge. Questo per sottolineare che ancora una volta l’azione di governo delle due aziende sanitarie dimostra inequivocabilmente lo scarso interesse di coinvolgere sindacati e lavoratori su argomenti di rilevanza generale, che intervengono sui tempi di lavoro e di vita privata degli operatori, ancorché sulla corretta esecuzione delle prestazioni erogate ai cittadini. Per non parlare poi della grave situazione registrata all’interno delle unità operative, dove il sovraffollamento di pazienti troppo spesso “parcheggiati” sulle barelle testimonia l’inadeguatezza di un sistema organizzativo incapace di affrontare con serietà e determinazione le inefficienze divenute ormai ordinaria amministrazione.

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