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Sassari

Via Piu al buio da mesi, ogni sera un raid vandalico

di Luca Fiori
Via Piu al buio da mesi, ogni sera un raid vandalico

Dai primi di ottobre dopo il furto dei cavi in rame manca l’illuminazione pubblica Nel mirino dei ladri le auto parcheggiate davanti alla residenza San Nicola

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SASSARI. Buio pesto, per terra un tappeto di vetri infranti e la paura di essere aggrediti alle spalle da qualche malintenzionato. Per i parenti degli ospiti della residenza per anziani San Nicola di Piandanna andare a trovare i propri cari la sera sta diventando un incubo.

All’imbrunire via Piu, la strada chiusa in cui si trova la casa di riposo che ospita 130 persone, si trasforma in una terra di nessuno. Dai primi di ottobre, dopo il furto dei cavi di rame dell’illuminazione pubblica, con il calare delle tenebre chi si avventura per parcheggiare la propria auto nella parte bassa della strada deve mettere in conto la possibilità di non ritrovarla. O se gli va bene di dover fare i conti con un vetro spaccato e l’auto saccheggiata. «In questo periodo i furti sulle auto sono all’ordine del giorno - spiega Andrea Ena direttore della residenza per anziani - abbiamo informato la questura, ma il problema è che qui a una certa ora chiunque può fare quello che gli pare senza essere visto». Il problema risale a qualche mese fa, quando i cavi in rame dell’illuminazione pubblica erano stati cannibalizzati subito dopo la posa. «A dire la verità - prosegue Andrea Ena - avevamo segnalato il problema al comune e in pochi giorni la ditta che si occupa della manutenzione dei lampioni era tornata per ripristinare l’illuminazione, ma due giorni dopo sono tornati i ladri, hanno rubato nuovamente i cavi e da quel giorno siamo al buio». E nell’oscurità, in una via chiusa che confina con la campagna che guarda verso il campo nomadi, le macchine in sosta dei parenti dei ricoverati diventano per i ladri un vero e proprio invito a nozze. I furti si verificano tra le 16.30 e le 18.30 durante il periodo delle visite. Nell’ultima settimana sono state una decina le persone che hanno trovato i vetri spaccati e le auto ripulite di tutto, comprese vecchissime autoradio difficili da piazzare anche nel mercato nero. Il problema però può diventare preoccupante anche per l’incolumità delle persone. Oltre ai 130 ricoverati la residenza è frequentata da una trentina di pazienti del centro diurno che all’imbrunire vanno via.

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