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Il presepe a grandezza naturale adesso ha ottanta statue

Il presepe a grandezza naturale adesso ha ottanta statue

STINTINO. Un percorso che conduce il visitatore sino alla capanna dove, ad attenderlo, c'è il bambinello in fasce. Sui sentieri del presepe a grandezza naturale di Stintino sono tante quest'anno le...

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STINTINO. Un percorso che conduce il visitatore sino alla capanna dove, ad attenderlo, c'è il bambinello in fasce. Sui sentieri del presepe a grandezza naturale di Stintino sono tante quest'anno le novità: a partire dal numero di statue, arrivate a ottanta. Il presepe è stato inaugurato nei giorni scorsi alla presenza di un gran numero di cittadini che, dopo la messa, hanno atteso la benedizione del parroco di Stintino e di monsignor Giancarlo Zichi prima di visitare l'intero percorso. La piazza del Municipio è diventata una vera e propria Betlemme con la ricostruzione della natività da una parte e scene di vita dall'altra che ripropongono anche momenti di lavoro tipici dei mestieri stintinesi.

È stato il sindaco Antonio Diana a illustrare ai cittadini le novità del presepe allestito, anche questa volta, grazie all'impegno costante dell'associazione "Il tempo della memoria" con il patrocinio del Comune. E a colpire, in particolare, quest'anno la rappresentazione delle attività del paese con pescatori che gettano le reti, altri che lavorano gli strumenti usati per la pesca e il mastro d'ascia. Alle loro spalle un pannello dipinto dai bambini della scuola media di Stintino che rappresenta il paese. Quindi uno spazio dedicato alle donne di tonnara. Ad attirare l'attenzione del visitatore è la statua di legno, lavorata a mano, alla cui spalle è stata sistemata una gigantografia che mostra donne al lavoro in tonnara. Il tutto accompagnato da pannelli illustrativi che ricordano che, se la pesca era un lavoro tipico maschile, le donne rivestivano un ruolo fondamentale nella trasformazione del pesce in prodotto per il commercio. Accanto all'ingresso della sede della Confraternita della Beata Vergine della Difesa, quest'anno sono state sistemate due statue che ricordano i confratelli, con il loro tipico abito. Tra le novità anche un modello della fontana del Rosello di Sassari che il Comune turritano ha concesso in comodato d'uso.

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