Cultura vegana in mostra per sfatare i luoghi comuni
L’iniziativa di Sa Mendula e Janelas sarà ospitata nel chiostro di San Francesco Sabato e domenica si parlerà di cibo ma anche di rispetto dell’ambiente
OZIERI. Torna questo week end per la sua seconda edizione il Festival Vegan organizzato dall’associazione Sa Mendula in collaborazione con il sodalizio Janelas e il patrocinio del Comune. Tante le novità di un evento che lo scorso anno fu un grande successo: prima di tutto la location nel chiostro di San Francesco, quadro suggestivo nel cuore del centro storico scelto per portare la manifestazione più vicina alle case e ai luoghi della vita sociale e commerciale ozierese.
Non solo cibo, ma tanta informazione nel Festival Vegan, in programma sabato e domenica, che proporrà laboratori, proiezioni di documentari, dibattiti con esperti e che mira, spiegano gli organizzatori, a «suggerire un atteggiamento diverso nel rapportarci al mondo» e a «sfatare l’atteggiamento ostile che si è creato negli ultimi anni intorno al termine vegan, bollato ed etichettato senza conoscere le motivazioni etiche che lo sostengono». Tre i fili conduttori dell’evento: i diritti degli animali e non, la cucina naturale e il rispetto dell’ambiente.
Temi che sono alla base del pensiero vegan: diritti come rispetto per la vita in ogni sua forma, specie e razza; benessere psicofisico dato dalle abitudini alimentari, rispetto per l’ambiente che nel festival sarà al centro di eventi dedicati. Ricchissimo il programma dell’evento, che si aprirà sabato alle 10.30 con i primi due laboratori per bambini, un convegno su filiera corta e bioedilizia e la un documentario sulla situazione siriana. Alle 15 si inizierà con un laboratorio di saponificazione e si proseguirà con un seminario sul territorio, un documentario sull’antispecismo, laboratori per la preparazione del sushi vegan e sul latte vegetale, una conferenza sull’alimentazione, lo spettacolo di Davide Tolu e, infine, con un laboratorio di produzione di kombucha.
Tanti eventi anche la domenica, dalle 10, iniziando con i laboratori per la creazione di oggetti e la panificazione, dedicati ai bambini, e proseguendo con una dimostrazione shiatzu, una conferenza sulla permacultura, un laboratorio sul latte vegetale.
Nel pomeriggio si inizia alle 15 con la presentazione del libro “Majarzas e sanadoras” di Miranda Niedda Giagnoni, un seminario sullo sciamanesimo, un laboratorio sulla cucina vegan, una conferenze sulle energie della natura e la proiezione del film “Alf” di Jerome Lescure. Nelle due giornate saranno presenti inoltre un’area ristoro cruelty and gluten free, un’area pet con un punto ristoro free per gli amici a 4 zampe e, per tutti, sarà “acqua free”: l’acqua sarà gratis per tutti, «non solo perché deve essere un bene pubblico – spiegano gli organizzatori – ma soprattutto perché vogliamo ridurre al minimo lo spreco e la produzione di rifiuti». Proprio per questo motivo i visitatori sono invitati a portarsi il bicchiere da casa. L’ingresso è gratuito, solo per i laboratori è prevista una piccola offerta.
Sono invitati a partecipare tutti i cittadini, le associazioni e le scuole. Per informazioni: 327 7851906, sul sito www.vegfestival.it o sulla pagina Facebook Vegfestival Ozieri.
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