L’ipotesi: chi ha ucciso Saba non era solo
Lungo sopralluogo nell’azienda di Gavino Addis: accompagnati sul posto un fratello e alcuni familiari dell’arrestato
SASSARI. Le molteplici lesioni rilevate sul corpo di Valentino Saba portano a ipotizzare che sia stato colpito con strumenti diversi e, quindi, non è escluso che Gavino Addis, l’uomo di 52 anni, in carcere con l’accusa di omicidio, forse non era solo la notte in cui la vittima è stata uccisa nell’azienda in località “Fransiscu Crappinu”. É questo l’elemento interessante sul quale stanno lavorando i carabinieri del Nucleo investigatico del comando provinciale e della compagnia di Sassari per fare piena luce sul delitto di Martis.
Nei giorni scorsi Gavino Addis (difeso dall’avvocato Gian Mario Fois) ha dato la disponibilità a essere sentito nuovamente dal pubblico ministero Corinna Carrara, titolare dell’inchiesta: è molto probabile che questo avvenga a conclusione di una serie di accertamenti ulteriori disposti dal magistrato.
Intanto la salma di Valentino Saba è stata restituita ai familiari e questa mattina, alle 11, nella chiesa di San Giuseppe a Martis, si svolgeranno i funerali.
Sul fronte della indagini, quella di ieri è stata una giornata particolarmente impegnativa. Gli investigatori sono tornati nei luoghi dove Valentino Saba è stato ucciso, accompagnati da un fratello di Addis e da altri familiari. I militari hanno effettuato un lungo sopralluogo, raccolto informazioni e definito meglio alcuni aspetti della vicenda. É evidente che l’attività investigativa non è conclusa e alcuni dubbi devono ancora essere sciolti.
Il primo è proprio quello legato al fatto dello scontro mortale della notte del 2 dicembre. Gavino Addis ha finora raccontato di avere sorpreso Valentino Saba nella sua azienda, vicino alle pecore, di averlo disarmato del bastone e poi di averlo colpito per dargli una punizione ma non per ucciderlo.
I risultati dell’autopsia, invece, hanno evidenziato che la vittima è stata colpita numerose volte (a quanto pare con due strumenti diversi: uno dovrebbe essere un bastone) e ha riportato fratture e lesioni in diverse parti del corpo. Un accanimento evidente, quindi, e il sospetto che Valentino Saba possa essere stato affrontato da più persone. L’altra stranezza è rappresentata dal fatto che Saba abbia raggiunto il podere degli Addis a piedi: se davvero voleva rubare come avrebbe fatto a portare via il bestiame o eventuali attrezzi?
Resta anche da chiarire un altro aspetto: i contrasti tra Saba e Addis andavano avanti da anni per vecchie questioni, anche di denaro. Non è escluso, dunque, che la vittima possa avere incontrato in paese qualcuno che lo ha attirato in una trappola mortale. Su questa e altre storie gli inquirenti continuano a lavorare.
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