La Nuova Sardegna

Sassari

Sorso, un esercito di ragazzi ai funerali dello studente morto dopo un incidente in moto

di Salvatore Santoni
I funerali di Nicola Manghina
◗
I funerali di Nicola Manghina

Tutto il paese e tante persone dai centri vicini hanno dato l'addio a Nicola Manghina. Rose bianche sulla bara e i compagni del Nautico di Porto Torres hanno fatto volare i palloncini

3 MINUTI DI LETTURA





SORSO. Padre Luigi ci ha provato a dare conforto a un’intera comunità in cerca di risposte: «Davanti a questa ferita che strazia il nostro cuore ci accorgiamo che la vita è sempre limitata, ogni morte è una rottura, ogni vita è breve». Ma neanche la grande parrocchia di Santa Monica ieri, mercoledì 16, è bastata a contenere il dolore della città, colta da una tragedia che ha ferito i cuori di tutti.

La morte di Nicola Manghina, il 16enne vivace e burlone che nella notte tra il 6 e 7 dicembre è andato a sbattere con la sua Aprilia in via Colombo, ha gettato nello sconforto tutti. Per salutarlo un’ultima volta sono accorsi a Sorso in migliaia.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:sassari:cronaca:1.12624497:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2015/12/15/news/sorso-donati-organi-nicola-manghina-16-anni-morto-incidente-stradale-in-moto-1.12624497]]

Il corteo funebre, partito dalla camera mortuaria allestita presso l’ospedale civile di Sassari, è sfilato prima a Sennori, dove Nicola frequentava con gli amici, per poi attraversare Sorso fino alla parrocchia di Santa Monica. I compagni di scuola del Paglietti di Porto Torres, gli amici di sempre, gli ex compagni di calcio, i sub della scuola di immersione, i docenti, il primo cittadino: a salutare il 16enne di Sorso c’erano tutti.

Ad ascoltare l’omelia di padre Luigi Maiocchi, in prima fila c’erano i genitori e i parenti. Dietro di loro un fiume ininterrotto di persone provenienti da Sassari, Sennori, Sorso e Porto Torres, che hanno riempito la chiesa e il sagrato. «Iniziamo oggi la novena e ci saremo aspettati tutt’altro inizio - ha esordito il parroco durante l’omelia - ma siamo chiamati oggi a fidarci della misericordia di Dio, per quanto questo sia doloroso. Una morte prematura può essere nei piani del Signore, frutto del suo amore».

Mamma Anna Pina è rimasta tutto il tempo aggrappata a papà Giuseppe. I due erano a due passi dal loro Nicola. Ai piedi della bara bianca, tappezzata di fiori bianchi (come anche l’altare), c’era un cuore bianco-celeste fatto di fiori, un ricordo a nome di tutti gli ex compagni di squadra del Sorso Calcio, dove Nicola ha giocato in passato. Un cuore grande, come quello dei genitori che nei giorni scorsi hanno acconsentito all’espianto degli organi del loro unico figlio.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:sassari:cronaca:1.12631919:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2015/12/16/news/il-cuore-di-nicola-batte-nel-petto-di-un-ragazzo-della-sua-eta-1.12631919]]

Ora il cuore di Nicola pulsa nel corpo di un suo coetaneo della Penisola, i reni regaleranno una nuova vita a due persone sarde e il fegato è stato sezionato in due per salvare altri due bambini. Alla comunità sconvolta il parroco ha lanciato un messaggio di fede.

«Sento la vostra sofferenza in un silenzio fraterno - ha concluso don Luigi -. Siamo abituati all’idea che all’uomo virtuoso sia garantita la felicità durante la vita terrena. Ma non è così: ecco questa sera ci troviamo sopraffatti dal dolore ma davanti alla morte di Nicola è necessario un atto di speranza». Il feretro ha lasciato la parrocchia fra due ali di folla, tra gli applausi e le lacrime di centinaia di coetanei del ragazzino sorsense.

Alcuni di loro sono giunti a Sorso in moto per dare le ultime sgasate in onore del 16enne. Nei loro occhi gonfi di lacrime c’è stampato il ricordo di “Manghi” - come veniva chiamato dagli amici - il ragazzetto allegro e simpatico che in quella maledetta notte fra domenica 6 e lunedì 7 dicembre, ha perso il controllo della sua moto mentre guidava sulla via di casa. I compagni del Nautico di Porto Torres, invece, lo hanno salutato lasciando vibrare in cielo dei palloncini bianchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative